La casa di canapa, sicura e sostenibile

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Abeja G.
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La casa di canapa, sicura e sostenibile

Messaggio da Abeja G. » gio dic 31, 2020 2:20 am

Biomat Canapa, marchio europeo per edilizia naturale industrializzata a base di canapa sativa, sta dimostrando il potenziale commerciale di questa grande fibra naturale

In Italia la canapa era un materiale prezioso già per gli Etruschi, anche se la sua larga diffusione è avvenuta nell’antica Roma dove era impiegata principalmente nella costruzione di vele e altri materiali per la navigazione. Grazie alle capacità di adattamento delle piante, cresce abbondante in Emilia-Romagna, Piemonte, Campania e Puglia. Prima della metà del XX secolo l’Italia è il secondo produttore mondiale con circa 100.000 ettari di coltivazioni. "Ma sono gli accordi economici del Secondo dopoguerra che ne stabiliscono il declino a favore delle fibre sintetiche, accompagnati da una battaglia legislativa e mediatica che associa la canapa alle sostanze stupefacenti", spiega Leo Pedone, anche se è scientificamente noto e provato che esistono sub-specie e varietà della pianta che hanno un basso contenuto di THC (tetraidrocannabinolo), il principio attivo responsabile degli effetti psicotropi. Oggi il vento è cambiato e aziende come Biomat Canapa, marchio europeo per edilizia naturale industrializzata a base di canapa sativa, stanno dimostrando il potenziale commerciale di questa grande fibra naturale.

"La nostra azienda nasce come settore dedicato della Pedone Working, realtà che da oltre un ventennio si è affermata nel territorio nazionale come sviluppatore e costruttore di interventi dall’altissimo profilo di sostenibilità, ricevendo ambiti riconoscimenti nazionali ( Cubo d’Oro CasaClima nel 2013, Cubo di Platino nel 2018) ed internazionali ( premio Green Building Award 2016 promosso dall’ Onu)", racconta Leo Pedone, CEO di BioMat Canapa, brand fieramente pugliese.

La Canapa sativa, come materiale edile ed isolante è privo di componenti nocivi che causano emissioni tossiche nell’ambiente domestico e ha un impatto negativo di CO2. Numerosissimi i prodotti: per le costruzioni sono in commercio il Mattone di canapa e calce, termoacustico e igroregolatore, IntonacoCanapa, per gli interni e gli esterni; per il restauro ci sono i sistemi per tetti e massetti, i pannelli per il cappotto (Biocanapanel) e i materassini termoacustici per intercapedini e contropareti/controsoffitti isolanti; per il trattamento dell’umidità il sistema Canapassorbe, che sfrutta la capacità unica della canapa di assorbire l’umidità più di tanti altri materiali.

"La costante ricerca ci permette oggi di proporre al mercato italiano e internazionale la gamma completa di prodotti targati Biomat Canapa, da impiegare in interventi di bio-edilizia che si distinguono per ottenere un comfort ambientale di qualità», continua Pedone.

La materia prima vegetale, proveniente da coltivazioni di Canapa sativa nel Tavoliere di Puglia, trasportata a Cerignola, riceve una prima lavorazione del canapulo semilavorato (la parte legnosa della pianta di canapa) e, successivamente, viene ulteriormente trasformata negli stabilimenti BioMat Canapa nel Foggiano con un ciclo di produzione a bassissimo impatto energetico con consumi ridotti di acqua. Da questo processo – attento e rigoroso - si ottengono prodotti studiati ed affinati per renderli idonei alle usuali tecniche di posa in essere nei cantieri edili, semplificandole e mantenendo, al contempo, inalterata la naturalità del prodotto.


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era
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Re: La casa di canapa, sicura e sostenibile

Messaggio da era » gio dic 31, 2020 4:56 pm

Io utilizzerei le piante intere per armare il cemento :D
Non ho tempo.




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