Come liberarsi dal metadone

Zio Toxil
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Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » lun apr 18, 2016 3:11 pm

- Chiedo scusa per gli immancabili errori di battitura. Scrivendo un post cosi' lungo sul telefono e' quasi impossibile non fare errori. Cerchero' di correggere almeno quelli che rendono il testo incomprensibile; a proposito, se ci sono passaggi poco chiari non esitate a fare domande. Molto probabilmente sara' un errore di battitura o di omissione da parte mia, che correggero' appena me ne rendessi conto

- Per quelli che preferiscono i post piu' sintetici, all'ultimo paragrafo prima del PS c'e' un breve riassunto della tecnica di scalaggio che e' alla base di questo post. Pero' anche il resto ha un suo valore, anche se e' vero che mi dilungo un po' troppo, ci sono altri punti che vale la pena di considerare. Lo scalaggio da solo non basta, neanche se portato a termine con successo. Per questo gli altri punti che ho messo possono essere importanti almeno per qualcuno.

- In generale condivido soprattutto le conclusioni alle quali sono arrivato con le mie espeienze, e tendo a tenere per me i dettagli, ma in questo caso ho pensato di raccontare come feci per disfarmi della dipendenza da metadone, soprattutto perche' potrebbe essere utile a qualcun altro.

- Prima di cominciare pero' devo sottolineare ancora una volta che ognuno e' diverso e quindi quello che ha funzionato per me potrebbe non funzionare per qualcun altro. Questo e' importante perche' ci sara' certamente qualcuno che dira' di non consigliare certe cose alla gente, che non si puo' abbandonare la terapia e inventarsi davsoli i metodi, ecc, ecc, ecc...
Certamente questo e' vero in molti casi, ma per il tipo che sono io questo sistema ha funzionato. Non consiglio niente a nessuno, mi limito a raccontare.

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-- E dopo gli avvertimenti e le prefazioni, comincia il post vero e proprio.
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In circa 25 anni di droghe di tutti i tipi, l'unica alla quale mi ero attaccato veramente sono stati gli oppiacei e oppioidi, soprattutto eroina perche' e' quello che si trova, ma andava bene qualunque cosa purche' oppiaceo.

Arrivato a quasi 40 anni di eta' (e circa 25 di droga) un certo punto pensai ok, visto che ci ricasco sempre, tanto vale prendere metadone a vita. Almeno sto via dalla syrada e dalla galera.

Essendo tossico di vecchia data, il sert lasciava fare, probabilmente facendo lo stesso ragionamento: almeno non va a rubare...
Per arrivare al punto di non sentire piu' il bisogno di farmi, aumentai la dose fino a 150mg al giorno, che e' una dose abbastanza alta.

Poiche' al sert non rompevo le palle con cose tipo "mi hanno rubato il metadone mi serve un altro po'", e mi comportavo da persona ragionevole in poco tempo mi fu concesso di portare a casa il metadone ogni settimana, e dopo un altro po', ogni due settimane.

Per parecchio tempo ando' avanti cosi'. A un certo punto mi resi conto che dopo anni di uso quei dosaggi, 10 o 20mg di differenza non cambiano niente.
Allora cominciai a prenderne un po' meno, tipo 130 o 135 (a occhio, non lo misuravo precisamente). In poco tempo arrivai intorno ai 100, ma intanto avevo conservato un bel po' di meta. Tipo un litro. Un litro a 5mg per millilitro fanno la bellezza di 5000mg, che e' abbastanza da ammazzare un paio di cavalli e un bue.

Solo allora cominciai a dire al sert che mi serviva meno metadone, ma ne prendevo sempre un po' di piu' di quello che consumavo. L'idea era che se un giorno avevo le palle girate e voglia di farmi, potevo prendere un po' di meta in piu', addormentarmi, e non pensarci piu'. Quache volta ne ho preso anche... non lo so con precisione ma sicuro oltre i 350, forse vicino ai 500mg.

Ma le giornate "no" quando preferivo dormite erano una cosa sempre piu' rara, anche perche' lavoravo e non potevo dormire sul lavoro.

Il lato negativo era che come tutti gli oppiacei, in questo caso oppioidi sintetici, il meta abbassava il tono muscolare, quindi ero in pessima forma e sudavo come un porco appena andavo sotto sforzo, e questa non e' una bella cosa quando si lavora in un panificio, che oltre a essere un lavoro duretto, e' anche svolto tra forni e bruciatori. Ma almeno non stavo in strada, e lavoravo pure.

Poi cominciai a volare sugli ultraleggeri, e dopo un po' mi fu offerto un lavoro di guardiano al campo dove volavo. Accettai perche' nel frattempo era morto il padrone del panificio e avevano chiuso; per un po' avevo fatto il tecnico di PC "freelance" ma era sytessante stare dietro alle continue novita', cosi' mi trasferii in campagna con molti meno soldi ma una vita tranquilla e via falla citta', una cosa che desidetavo da un po'.

A questo punto ero a circa 80mg, che per me e' sempre stata la dose critica sotto la quale ricominciavo a farmi. Molto piu' alta della media, a causa della mia biochimica personale e anche fattori neurologici e psicologici. Di solito la dose crotica va dai 20-25 ai 50mg, raramente oltre i 60... ma per me e' sempre stata 80 e forse anche un po' per il condizionamento di tanti anni, esitavo a scendere ancora.

Qui bisogna aggiungere che il volo mi ha sempre affascinato. Tutti i bambini vogliono fare gli astronauti, poi crescono e decidono di diventare commercialisti. Io invece ho sempre voluto fare il pilota di aerei (collaudatore o acrobatico... insomma *non* pilota di linea che mi sembrerebbe di guidare un autobus) ma siccome cominciai a fare il tossico a 16 anni non ho mai cominciato a volare e mi sono sempre arrangiato con lavori manuali.

Finche' a un certo punto decisi che anche se era troppo tardi per diventare professionista, *dovevo* imparare a volare, almeno con gli ultraleggeri, perche' se morivo senza avere mai alzato il culo da terra mi sarebbe dispiacouto molto. OK, una volta morto non fa differenza... ma comunque.

Una volta cominciato a fare l'unica cosa in vita mia che avevo sempre desiderato e mai fatto, automaticamente cominciai a ridurre ancora la dose di metadone. Non ne avevo piu' bisogno. Pero' anche sostituita la dipendenza con il volo , restava l'assuefazione. E quella, col metadone e' terribile. Molto peggio di qualsiasi eroina o morfina (infatti per me il sert dovrebbe dare morfina perche' col metadone e' troppo difficile togliersi la scoppiatura ma quella e' un'altra storia).

Volando volando, un po' automaticamente senza quasi farci caso ma un po' anche consciamente perche' mi rendevo conto che pilotare velivoli con oppiacei nel cervello e' in generale una pessima idea, arrivai senza sforzo fino a 20mg. E li comincoarono i casini.

A questo punto avevo circa un litro e mezzo di metadone a 5mg/ml, cioe' una cosa come 7500mg.
Allora decisi di non andare piu' al sert (dove avevo "ufficialmente" scalato fino a 25, tanto ormai avevo un sacco di metadone).
In questo caso l'idea era di darmi un limite: devo smettere prima che finisca tutta la riserva.

OCCHIO: qui comincia la parte che molti sconsigliano, sostenendo che c'e' bisogno di essere seguiti fini alla fine della disintossicazione e spesso anche per un bel po' di tempo dopo, e nella maggioranza dei casi hanno ragione.
Pee me pero' non aveva mai funzionato, quindi pensai ci provo, tanto male che vada torno al sert.

Non ce ne fu bisogno.
Piu' volavo e meno m'intetessava la droga (tranne qualche canna occasionale, ma *molto* occasionale) pero' ormai avevo circa 10 anni di metadone continuo, senza contare tutte le volte che l'avevo preso prima; e per quasi tutto il tempo a dosaggi elevati. Anche non sentendo piu' il bisogno, c'era sempre la scoppiatura.

E poi, riuscivo a scalare fino a due, tre milligrammi 1/2 cc) ma ogni tre o quattro giorni prendevo un 15-20mg perche' avevo scoperto che a dosaggi cosi' bassi quei 20mg a distanza di qualche giorno mi davano effetti avvertibili, e anche abbastanza piacevoli. Tipo morfa, diciamo.

...quindi la dipendenza non era completamente andata... hmmmm....
Questo andazzo ando' avanti finche' non ebbi consumato due delle tre bottigliette da mezzo litro (ex acqua minerale). Cominciata l'ultima bottiglia pensai che essendo un vecchio tossico con quasi 35 anni di droga sulle spalle (in totale tra piazza e meta) e oltre 10 anni continui di metadone da quando avevo smesso con la piazza, per me era impossibile smettere finche' non fossi rimasto senza metadone. L'idea di tenerne un po' da usarsi in casi di emergenza come antidolorifico o psicofarmaco in caso di palle girate, non era realistica. Meglio tardi che mai. Almeno ci ero arrivato.

Allora attaccai l'ultima bottiglia, e qui viene il trucco geniale: ogni mattina prendevo 2cc misurati con la siringa senz'ago, e li sostituivo con acqua.
Era uno scalaggio molto lento, ma aveva di buono che si annullava il fattore psicologico/psichiatrico/neurologico/quellochee' di vedere la dose rimpicciolirsi.

Insomma la dipendenza dall'abitudine di prendere la sostanza ogni mattina c'era ancora, ma di quella mi sarei preocvupato dopo che il metadone fosse diventato "omeopatico", cioe' talmente diluito da avere ormai soltanto tracce di principio attivo, troppo pocho perche' abbiano un qualsiasi effetto chimico.

Ci volle oltre un anno e ci sarebbe voluto di piu' se non fosse stato per il "vizietto" di prendere un sorso piu' grande una volta ogni tanto, per sentire qualcosa.

Sostituire con acqua anche quando prendevo il sorsetto significava scalare un po' piu' velocemente perche' il giorno dopo tornavo ai soliti 2cc, solo che stavolta l'ultima sostituzione non erano stati 2 ma circa 15 o 20 cc di "composto" per altrettanta acqua, scalando in un giorno quello che normalmente avrei scalato in una settimana.

Inoltre piu' il meta si annacquava e piu' il sorsetto ogni tanto non faceva un cazzo, ma resistevo alla tentazione di sorsetti piu' grandi per non dover annacquare troppo in un giorno solo.

La ottiglia e' ancora li'. Ancora piena. Credo che ormai sia tutta acqua, forse con qualche traccia di metadone. Non prendo piu' i 2cc al giorno, ma ogni tanto continuo a prendere il sorsetto, che regolarmente non fa un cazzo. Ri-riempio con acqua e metto a posto.

Immagino che mi decidero' a buttare via bottiglietta e contenuto quando saro' arrivato al punto di non prendere neanche piu' il sorsetto che non fa un cazzo, che tra l'altro diventa sempre piu' raro. In altre parole mi sono tolto la scoppiatura senza soffrire nessun sintomo e questa e' la cosa piu' importante, ma non mi sento acora sicuro al punto da lasciar andare "la piuma di Dumbo", anche sapendo che ormai e' solo acqua e non farebbe un cazzo nemmeno se la bevessi tutta.

Insomma un pochino di dipendenza c'e' ancora, ma anche quella andta' via col tempo, non c'e' fretta tanto e' una dipendenza innocua; e comunque e' gia' un ottimo risultato essere riuscito ad eliminare la terribile assuefazione da metadone.

Ormai e' passato circa un anno da quando ho smesso di prendere i 2cc giornalieri, ma mi rendo conto di non essere ancora fuori pericolo perche' altre volte sono stato senza niente anche un paio d'anni e ci sono sempre ricascato.

Questa volta non dico che non ci ricaschero', ma posso dire che cerchero' di evitare sia la piazza che il sert, e anche se dovessi procurarmi una scoppiatura con i papaveri che sto coltivando, probabilmente preferirei passarla piuttosto che ricominciare col metadone.

Ho passato la scoppiatura di eroina moltissime volte, ma liberarmi del metadone dopo 10 anni continui e' stata la cosa piu' difficile che abbia fatto in vita mia... e non sono ancora completamente guarito.

Quindi un consiglio a chi ha meno esperienza: se vi trovate con un po' di scoppiatura per aver esagerato con gli oppiacei, meglio mettersi tranquilli e farsela passare. Quando uno e' giovane e non ha una lunga storia di oppiacei alle spalle, la parte piu' brutta passa in 3-4 giorni, e in una settimana si sta gia' bene.

Almeno, per quanto riguarda la scoppiatura.
Poi potrebbe essere necessario un aiuto per non ricascarci. Per me e' stato volare.

Immagino che potrebbe anche essere un'idea: ognuno ha qualcosa che desidera fare; che sia uno sport, un gioco, un'attivita', imparare un particolare mestiere (meccanica? agricoltura?) o un'arte come musica, pittura, scultura, poesia, scrittura, ma anche architettura o disegno industriale.

Per un altro la passione della sua vita potrebbe essere viaggiare come turista, oppure come "immigrato temporaneo" imparando la lingua, lavorando, e cominciando a capire la societa' e la cultura di un posto (per me quello e' l'unico modo per conoscere un paese. Se devo stare in albergo e andare al mare posso farlo anche qui)

Pef altri tipi di teste ci sono altri tipi di cose tipo una scienza in articolare (entomologia, vulcanologia, fisica nucleare, solo per buttarne giu' alcune a caso). Insomma ognuno e' nato con una passione, solo che bisogna scoprire qual'e' , e una volta trovata, probabilmente funzionerebbe come per me ha funzionato il volo.

Il trucco e' che non basta dedicarsi ad un'attivita' qualsiasi. Perche' ci aiuti veramente (e senza sforzo) a uscire dalle cattive abitudini, anche molto radicate come la mia con la droga) bisogna trovare *quella* cosa che hai sempre voluto fare fin da piccolo, ma per qualche motivo (o anche senza un motivo particolare) non hai mai fatto. Per me, come per altri, la scelta e' ovvia. Per qualcun altro potrebbe essere meno ovvia.

E poiche' mi sono dilungato troppo, metto un riassunto della tecnica utilizzata per togliere solo la scoppiatura, mentre per l'abitudine/dipendenza vale quanto detto negli ultimi paragrafi, con una buona dose di "ognuno e' diverso".

Per ridurre gradualmente la dose di metadone senza incorrere nell'effetto psicologico causato dal vedere la dose diventare sempre piu' piccola, si puo' conservare un po' di meta al giorno e metterlo tutto in una bottiglia. Quindi, dopo aver scalato fino a dosaggi bassi (tipo 10-20mg) smettere di andare al sert e cominciare a usare il metadone della bottiglia, sostituendo con acqua la dose assunta. P.es. ogni mattina assumere 2cc dal contenuto della bottiglia e aggiungere 2cc di acqua. Col tempo si arrivera' a prendere solo acqua, o comunque dosi di metadone infinitesimali che da un punto di vista chimico non dovrebbero creare problemi. Resta il problema della dipendenza dall'azione quotidiana di assumere il medicinale, ma almeno si sara' risolto in modo completamente indolore il problema dell'assuefazione alla sostanza stessa, e relativi sintomi da astinenza.

(PS: chiunque volesse usare il materiale di questo post e' libero di farlo, anzi farebbe una cosa buona, pero' per una forma di correttezza andrebbe sempre specificato che si tratta di un metodo casalingo che, se e' vero che ha funzionato per l'autore, e' anche vero che non e' stato sperimentato sistematicamente e quindi in teoria potrebbe anche non funzionare per nessun altro. Probabilmente funzionera' per qualcuno, ma non ci sono dati per poter dire se funzionerebbe per molti o per pochissimi, o per quasi nessuno. Queste cose vanno dette, non solo per onesta' intellettuali, ma anche per evitare di fare danni piu' grandi di quelli che si vorrebbe aiutare a riparare)

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JOLLY
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da JOLLY » lun apr 18, 2016 4:25 pm

wow complimenti per l'onestà...anch'io voglio prendere il brevetto da pilota ma costa veramente un sacco. al momento non me lo posso permettere :(

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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da tropopsiko_23 » lun apr 18, 2016 6:22 pm

Grande.
Proverò a far leggere ad un mio amico.
Grazie :D
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Zio Toxil
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » lun apr 18, 2016 9:14 pm

Jolly: piu' ne siamo e piu' belli sembriamo ;)

Il modo piu' economico per avvicinarsi al volo e' il VDS (Volo da Diporto Sportivo), cioe' il volo con ultraleggeri. E' molto limitato rispetto al volo con aerei certificati, pero' costa tutto molto meno. L'attestato VDS costa circa 3-4000 (dipende soprattutto davquante ore di volo fai per prepararti all'esame), e acquistare un mezzo costa... qualsiasi cosa. Se sei un poveraccio come me puoi prendere un aeroplanino in tubi e tela col motore a due tempi, o un deltaplano economico. Entrambi si trovano anche a 2000 euri (usati)

Se invece di soldi ce ne sono un po' di piu', si puo' comprare un areo decente tra i 15 e i 20 mila, o un buon deltaplano, tutti col motore a 4 tempi, e tutti usati. Oppure un deltaplano nuovo ma col motore a due tempi per circa 10-15 mila.

Il deltaplano costa meno, consuma meno, e paga meno assicurazione. E' divertente ma... non e' un aereo. Ha un sistema di controllo completamente diverso, quindi per passare da aereo a deltaplano o viceversa, la prima volta devi fare un altro po' di scuola, ma solo qualche ora per abituarsi al diverso sistema, poi il redto e' uguale. Diciamo come paragone passare dalla macchina alla moto: si controlla in modo completamente diverso ma poi le strade e le norme di circolazione sono le stesse.

Un aereo nuovo costa dai 20 ai 200 e piu' mila euri, ma diciamo che con 80-100 ne prendi certamente uno carino, e ci sono modelli molto intetessanti intorno ai 50 mila. Il miglio deltaplano del mondo costa circa 50 mila nuovo.
Certo sono prezzi alti, si paga anche la sicurezza del mezzo nuovo.

Per fortuna c'e' l'usato... ma bisogna stare attenti, soprattutto se si e' inesperti meglio farsi aiutare nell'acquisto da qualcuno che la sa piu' lunga.
Se ti prendi un pacco e si ferma il motore di una macchina, accosti e chiami il carro attrezzi. Ma se ti pianta il motore in volo, ti tocca fare un'atterraggio forzato fuori campo. Quindi occhio all' acquisto, e alla manutenzione.

Tenere un ultraleggero in un hangar costa in media un centinaio di euri al mese. L'assicurazikne obbligatoria va dai 300 a cirva 750 annue a seconda dei diversi mezzi e delle diverse compagnie, il consumo va da 6-7 fino a cieca 20 litri l'ora a seconda dei diversi motori, la benzina e' quella normale della pompa (gli ultraleggeri non hanno bisogno di benzina avio da 3 euri e passa al litro... per fortuna) ma nel caso dei motori a due tempi bisogna metterci olio di buona qualita', quello della motosega o del vespino non va bene.

Se uno comincia dal VDS e poi passa successivamente (per esempio quando ci sono piu' soldi) agli aerei certificati, la parte relativa al controllo dell'aeromobile sara' molto piu' facile rispetto a uno che cominci direttamente coi certificati. Infatti gli ultraleggeri (specialmente quelli in tubi e tela) sono molto piu' sensibili agli agenti atmosferici, meno stabili, hanno bisogno di continue correzioni... insomma volano un po' come gli aerei della prima guerra mondiale, quelli del barone rosso e Francesco Baracca: vanno pilotati "col sedere", sentendo l'aereo.

Una volta che sei capace di volare in un tubi e tela di 300kg a pieno carico, volare su un Cessna di 10 quintali e' facilissimo. Basta regolare l'assetto e la potenza, e lui vola da solo. E tu puoi concentrarti sulla navigazione, le trasmissioni radio, e sulle altre cose che non si fanno nel VDS. Di conseguenza sarai molto avvantaggiato: nel controllo del mezzo perche' e' molto piu' facile dei mezzi ai quali sei abituato, e nella navigazione ecc, perche' ti ci puoi concentrare completamente non dovendo piu' pensare al controllo del mezzo, che ormai guidi come la macchina, senza piu' pensare a ogni cosa che fai. E poi, aerodinamica, fisica del volo, metorologia, ecc. sono gli stessi. Dovrai approfondire degli argomenti, ma non cominciare da zero.

Quindi, comincia dal VDS, che comunaue e' volo, e' divertente, ed e' economico (almeno, rispetto al volo coi certificati). Poi quando ci saranno piu' soldi passi agli aerei certificati, e sara' tutto piu' facile perche' parti avvantaggiato... oppure resta nel VDS che secondo me' e' l'unico tipo di volo che si avvicina a quello originale praticato dai pionieri agli inizii del secolo XX.

OK, badta con l'OT, ti dico solo orientati sul VDS se vuoi volare con (relativamente) pochi soldi. Cerca su google aviosuperfici o campi di volo vds, visita il piu' vicino nel fine settimana (molti sono attivi solo sab e dom) e informati.


Psiko: e io per quello l'ho postato. Nel caso potesse essere utile a qualcuno. Il meta e' difficilissimo da tirarsene fuori, molti ci rimangono infangati a vita, quindi ho pensato se la mia esperienza puo' essere utile, meglio pubblicarla.
Pero' attenzione a quello che ho detto nel post: ognuno e' diverso. Il metodo che ho usato ha funzionato per me, ma per altri potrebbe avere bisogno di qualche modifica, e per altri ancora potrebbe fare piu' male che bene, quindi occhio.

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JOLLY
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da JOLLY » lun apr 18, 2016 10:56 pm

wow grazie per tutte le informazioni! in effetti mi sono gia informato sul vds e i prezzi corrispondono (4000 euri per me non sono pochi) ma il bello è che ho pure l'aereoclub a 3 km da casa

Zio Toxil
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » lun apr 18, 2016 11:11 pm

Si pero' il ppl costa almeno il doppio, e poi far volare un certificato costa molto di piu' non solo per la benzina avio ma anche per la manutenzione obbligatoria che deve essere effetuata da meccanici certificati che ogni ora di lavoro la fanno pagare quanto quella di un neurochirurgo e usando pezzi certificati che costano letteralmente il doppio di pezzi uguali non certificati.

Nel vds la manutenzione va fatta comunque, ma puoi fare da solo tutto quello che sai fare, anche aprire il motore; i meccanici non hanno bisogno di essere certificati, e nemmeno i pezzi, quindi tutto costa meno.
Inoltre, tutto e' a discrezione del pilota, quindi c'e' piu' elasticita': se hai le ore del motore scadute nessuno ti impedisce di volare lo stesso, quindi si possono allungare un po' le scadenze (non troppo!) e risparmiare ancora qualcosa. Col certificato no. Appena scadono le ore devi per forza fare la manutenzione col meccanico neurochirurgo e i pezzi a peso d'oro, se no non puoi volare.

E poi il volo vds, entro i suoi limiti, e' piu' libero. Ci sono alcune regole da seguire, ma a parte quello, fai quello che ti pare. Col certificato devi presentare piani di volo, chiexere autorizzazioni per ogni cambio di rotta o di altitudine, e tante altre rotture di coglioni.

Insomma e' come ho detto prima, il vds e' quello piu' simile a quello che era il volo prima che lo rovinassero soffocandolo di leggi e burocrazia.

Su alcuni campi vds c'e' la possibilita' di imparare con istruttori "abusivi" (cioe' che non hanno il brevetto di istruttore ma sono comunque esperti) pagando il voletto di mezz'ora di volta in volta, senza anticipi, senza iscrizioni... e senza corsi di teoria. Quella la impari facendo e rifacendo gli esami simulati su internet tante volte finche' impari.

Poi ovviamente devi fare l'ultimo paio d'ore e l'esame da qualche altra parte, di solito lo organizzano stesso gli istruttori "abusivi"; ognuno porta i suoi allievi a fare l'esame presso la scuola di qualche amico, che ci guadagna anche lui qualcosa.

Tutto sta a trovare il campo di volo "giusto", cioe' uno dove sono piu' interessati a far volare la gente che a scroccargli soldi.

Comincia a non pensare al costo totale dell'attestato, cerca invece di volare. Comincia a frequentare un campo, quando li hai conosciuti un po' vedi a chi puoi fare offerte tipo "se ti metto la benzina mi porti a fare un giro?". Qualcuno accetteta', e qualcuno non si fara' nemmeno pagare la benzina.... almeno, non tutte le volte. Sono gente che ama volare e capiscono che uno sia interessato.

Dal fare il giro al tenere un po' i comandi, il passo e' breve... e alla fine qualcuno ti aiutera' a trovare il modo di fare l'esame spendendo il meno possibile.

Quindi, non pendare alla scuola e all'attestato. Vai al campo e cerca di svolazzare un po'. Oltre a fare qualche giro e imparare i primi rudimenti, comincerai a conoscere gente che vola, inserirti nell'ambiente, e li' diventa tutto piu' facile.
Ultima modifica di Zio Toxil il lun apr 18, 2016 11:34 pm, modificato 1 volta in totale.

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JOLLY
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da JOLLY » lun apr 18, 2016 11:33 pm

in effetti inizialmente ero per il ppl soprattutto per il fatto di poter portare da subito passeggeri...gia mi vedevo che volavo con i miei amici... :roll:
Stai dicendo che posso fare pratica prima di aver studiato la teoria? cioè che conosco qualcuno che mi fa pilotare se nsa spendere soldi per la aeroscuola? non so se sia fattibile...ho volato con un pilota ma non mi è venuto in mente di proporgli una cosa del genere, credo sia un rischio troppo grosso per loro

Zio Toxil
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » mar apr 19, 2016 12:02 am

Nel vds e' normale portare qualcuno in volo e fargli tenere un po' i comandi. Conosco gente che non ha mai fatto un'ora di scuola eppure sono capaci di fare quasi tutto, di solto manca l'atterragio, ma quasi tutto il resto si.
Io stesso ho quasi sempre lasciato tenere i comandi a quasi tutti quelli che porto.

Le regole non sono rigide come quelle dell'aviazione generale. Per esempio, io per un certo periodo non sono riuscito a procurarmi tutte le carte necessarie a fare l'esame, eppure ho volato per quasi due anni sia da solo che portando passeggeri, prima di riuscire a fare l'esame. Ovviamente senza assicurazione, tanto se succedeva qualcosa lo stesso non pagavano perche' non avevo fatto l'esame. E poi qualche altro mese portando passeggeri senza aver fatto l'abilitazione al biposto.

Semplicemente ero d'accordo con il gestore del campo che se fosse successo qualcosa avrei dichiarato di aver volato a sua insaputa. Se sei su un campo dove il gestore non e' troppo sbirro, se l'aereo con cui voli e' tuo, se hai dimostrato di essere competente ai comandi, e di essere il tipo di persona che mantiene la parola, ci sono buone possibilita' di ptendere leggi e regolamenti come consigli che e' bene seguire, senza essere obbligati a farlo

Ovviamente tutto dipende dal gestore, da te, dal rapporto tra voi, e dalla fiducia che ispiri come pilota (bassa probabilita' di incidenti).
Poi ci sono anche quelli con la testa da caramba che dicono questa e' la legge quindi si fa cosi' e basta.

Bisogna trovare il campo giusto, guadagnarsi fiducia e rispetto, e allora le regole diventano molto piu'... evanescenti.

Per quanto riguardavla teoria, volando insieme a un buon pilota che sia anche un po' portato a fare l'insegnante tipo scolastico, la teoria la impari mano mano che fai pratica. Fate una manovra nel modo giusto, nel modo sbagliato osservando cosa succede, poi di nuovo nel modo giusto, con spiegazione dei fenomeni in gioco.

Questo pervquanto riguarda fisica, aerodinamica, pilotaggio, e alcuni elementi di meteologia.

Per il resto googlati simulazione di esame vds. Troverai un sito che ti fa fare 10 domande alla volta. Quel sito fa schifo. Deve essercene un altro, sempre nella prima pagina di risultati, dove puoi fare tutto l'esame (70 domande) e verificare le risposte quando hai finito.

Cerca di dare la risposta che ti sembra giusta. Poi nella verifica se hai sbagliato vedrai la risposta giusta e quella che avevi dato tu. Applicando un minimo di ragionamento riuscirai a capire perche' quella era la rispista giusta e quindi avrai imparato un altro pezzetto di teoria.

In alcuni casi la natura dell'argomento o il modo in cui la domandave' posta, sono tali da impedirti di arrivare a vapire perche' quellavrisposta era giusta e non l'altra. Non c'e' da preoccuparsi. Alla fine le domande di cui non riesci a capire la logica finirai semplicemente per impararle a memoria, risposta giusta compresa.

Facendo l'esame simulato un paio di volte al giorno, in tre o quattro settimane riuscirai a dare in media 68 risposte giuste su 70 (e spesso farai anche 70/70).
Lo so perche' qui abbiamo fatto tutti cosi', e tutti al momento dell'esame avevano la media di 68/70, compreso certi soggetti veramente stupidi.

In fondo non c'e' bisogno di essere intelligenti per volare. Bisogna conoscere certe nozioni, ma la cosa piu' importante e' la pratica. Somiglia alla moto, e anche al tiro. Meglio cinque minuti tutti i giorni che tre ore tutte insirme una volta al mese.

Zio Toxil
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » mar apr 19, 2016 12:30 am

Forse bisognerebbe piantarla con l'OT prima che qualche moderatore fanatico cominci a cancellare e/o spostare post a capriccio per soddisfare il suo delirio di onnipotenza :P

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JOLLY
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da JOLLY » mar apr 19, 2016 8:11 am

ahahah hai ragione sta conversazione magari la riprendiamo in pm...intanto ti ringrazio per tutte le dritte. Sei forte zio!! ;)

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LaFouine
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da LaFouine » mar apr 19, 2016 9:20 am

quello del 10 o 20 mg in o meno è uguale anche per gli psicofarmaci, è li il trucco per smettere piano piano o di un botto come ho fatto io.l'importante è ripulirsi dalla carne ingerita e da qualsiasi altra sostanza
inti pa sinchiòpoi

Zio Toxil
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » mar apr 19, 2016 10:19 am

La carne non c'entra niente. Io ho mangiato agnelli polli e conigli macellati personalmente durante tutto il tempo che ho scalato annacquando, continuo adesso, e in piu' bevo alcool, fumo pipe e sigari... insomma il trucco di annacquare piano piano potrebbe funzionare anche con le gocce di EN o di Darkene (non so, non l'ho mai fatto, ma potrebbe), so per sicuro che ha funzionato per me col meta, ma l'alimentazione e il bere e fumare non c'entrano. E' solo una disassuefazione molto lenta da una particolare sostanza.

Non cominciamo a mescolare dati di fatto con le solite balle "new age" che infestano i forum di questo tipo altrimenti si finisce a dire che si possono eliminare i sintomi dell'astinenza con la meditazione e si puo' guarire dalla dipendenza per opera e vitru' dello spirito santo.

CaCo3
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da CaCo3 » mar apr 19, 2016 11:19 am

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Zio Toxil
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » mar apr 19, 2016 12:43 pm

E' vero. Il metadone non soddisfa il conumatore abituale di oppiacei, e nemmeno quello di metadone stesso.

L'unico ad essere soddisfatto col metadine e' il consumatore occasionale senza assuefazione. A luu bastano 10-15mg per stare bene tutto il giorno... ma un solo giorno! A riprovarci il giorno dopo gia' non funziona piu'.

Qui c'e da fare un discorso lunghetto e che certamente mi attireranno le ire dei soliti scienziati che sanno tutto senza averlo provato sulla propria pelle; ma bisogna dire che l'uso continuato e prolungato di oppiacei alla fine stufa, anche se la droga e' ottima e abbondante come il rancio. Possono volerci mesi, anni, o come nel mio caso decenni, ma alla fine stufa.

Questo e' un altro dei molti problema della cultura proibizionista importata dall'America: i danni sociali ed economici causati al tossico dal proibizionismo (disoccupazione, poverta', essere costretti ad attivita' criminali, e conseguente galera) sono tali da costringere spesso a smettere *molto* prima di arrivare al punto di stufarsi. Questo non e' il successo che potrebbe sembrare, anzi nel lungo termine e' controproducente.

Il tossico costretto a smettere perche' e' in galera o ricoverato di forza in comunita' o semplicemente esausto dopo anni di vita di piaxza, in generale ricomincia appena puo', o appena ce la fa. Almeno, io ho sempre fatto cosi'.

Solo quando il sert ha cominciato a dare (almeno a noi "vecchi") tutto il metadone che volevamo per tutto il tempo che volevamo, solo allora sono veramente arrivato al punto di stufarmi, e ho cominciato a fare quanto descritto nel primo post.

Se avessi avuto morfina a volonta' fin dall' inizio, probabilmente mi sare stufato prima di compiere 25 anni. OK, meglio tardi che mai, ma il fatto che non si puo' avere morfina ma solo metadone mi ha ladciato con una scimmia di metadone che al confronto King Kong sembrava Berlusconi, e la scoppiatura di metadone e' molto piu' tosta di qella di qualsiasi altro oppiaceo, soprattutto perche' i sintomi sono costanti, non ti lasciano un attimo di respiro ogni tanto come fanno ero e morfa; inoltre dura un mese e passa soltanto la parte acuta, con gli strascichi che possono durare diversi mesi.

Va bene che alla fine ho inventato un trucco che ha reso tutto piu' facile (anche se e' ancora da vedere come finira'; un anno e' ancora poco per poter dire), ma sono certo che lo stesso trucco fatto con gocce o sciroppo a base di morfa avrebbe funzionato anche meglio

A sentire il medico del sert col quale avevo un buon rapporto, il vantaggio principale del metadone sta nell'emivita molto piu' lunga che permetta un'unica somministrazione giornaliera. Con la morfa anche usando pasticche a lento rilascio ce ne vuole almeno una la mattina e una la sera. Questo e' un problema per quegli utenti che non sono capaci di gestirsi le medicine (e sono tanti), che devono ricevere le singole dosi di volta in volta.

Va bene ma perche' non dare la morfina almeno a quelli come me, che non hanno mai "perso" ne' gli e' stato "rubato" il metadone? Forse per evitare il fenomeno del "mercato grigio", che con la morfina al sert probabilmente fiorirebbe proprio perche' la morfina a differenza del metadone soddisfa compleyamente, mentre il meta sottobanco ha un valore bassotto perche' non fa altro che togliere la scoppiatura...

Non lo so. In un certo senso non mi interessa nemmeno. Quello che so e' che danno il meyadone, che e' difficilissimo da tirarsene fuori... forse quello e' il punto? Con la morfa smetterebbero piu' facilmente e le vendite della Molteni diminuirebbero? Non mi sorprenderebbe se il motivo fosse proprio quello, ma non lo so.

Tutto quello che posso fare e' pubblicare il trucco che ho usato io, nel caso potesse essere utile a qualcuno, e al limite aggiungere il consiglio che se dovesse capitare di trovarsi assuefatti la cosa migliore e' passare la scoppiatura finche' e' ancora piccola, ed evitare il metadone perche' il sert e' un po' come la casa del buon Gesu' (quando si entra non si esce piu')

Chiara97
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Chiara97 » mar apr 19, 2016 2:20 pm

Bel post, sicuramente può essere d'aiuto :)
Zio, io sapevo che i morfinomani (persone dipendenti dalla morfina) diventano tutti o quasi eroinomani, perché alla fine l'effetto diventa troppo lieve e dà sempre meno, e si è costretti a passare a qualcosa di più forte come eroina e metadone. Infatti per questo motivo non esistono quasi morfinomani....
Questa cosa mi è stata detta da una persona esperta e da altre che hanno avuto esperienze.
Poi sapendo che il metadone è molto più potente della morfina, a me viene da pensare che quest'ultima non soddisferebbe completamente il tossicodipendente... Secondo me non sentirebbe quasi nulla. Poi magari è diverso se venisse data a chi ha quasi smesso col metadone e prende la dose minima, però anche in quel caso occorrerebbe dare forse 5 volte il dosaggio normale del metadone in morfina? (ora non ricordo bene di quante volte è più potente)
E poi ovviamente c'è da aggiungere il costo molto più elevato per la società.

Zio Toxil
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » mar apr 19, 2016 4:46 pm

Si, ce ne vorrebbe di piu', ma farebbe meno male. Invece di 40mg di meta prendi 100mg di morfa. E allora?

Il morfinomane passa all'eroina perche i politici pretendono di insegnare ai medici come fare il proprio mestiere, e quindi ci sono leggi che limitano le quantita' di morfina prescrivibile e i casi in cui e' possibile prescriverla.

Quindi un medico puo' prescrivere (poca) morfina esclusivamente come analgesico e solo in casi gravissimi, ma non puo' prescriverla perche' il paziente e' assuefatto. Di quello si occupa esclusivamente il sert, che da' solo metadone o buprenofina.

In molti casi il paziente assuefatto alla morfina comincia a comprare eroina in piazza, ma non perche' sia piu' potente; solo perche' e' quello che si trova.
In 25 anni di droga non ho mai notato differenze notevoli tra eroina e una dose di morfina circa tre volte maggiore.

E poi, quale sarebbe il danno sociale del permettere al sert di prescrivere anche morfina, invece che solo metadone e buprenofina?

Come dico sempre, ognuno e' diverso. Per qualcuno la morfina potrebbe funzionare meglio di metadone e buprenofina.
La buprenofina funziona per qualcuno ma a me per esempio non serviva a niente, come prendere un'aspirina cercando di togliere la scoppiatura.
Qualcuno potrebbe avere bisogno di essere limitato al metadone per via dell'emivita lunga che permette un'assunzione singola nelle 24 ore, ma quelli che possono tenere questo tipo di medicine a casa senxa prenderle tutte e senza venderle per comprare eroina di piazza, probabilmente si troverebbero molto meglio con due pasticche da 50mg di morfa mattina e sera invece di una singola assunzione di 30 o 40mg di metadone la mattina.

Cioe' il fatto che eroina e metadone siano piu' potenti non significa niente. Cambia solo il dosaggio. Se prendi 2mg di LSD muori sul colpo. La dose giusta sono un paio di *micro*grammi. Per ottenere l'effetto della mia dose-soddisfazione (quando sono pulito) di 20-25mg di metadone, ci vorrebbero un centinaio di mg di morfina, ma non cambia nulla, e' sempre una pasticca, solo con piu' principio attivo e meno eccipienti.

Di nuovo, non capisco la storia del danno sociale.

CaCo3
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da CaCo3 » mar apr 19, 2016 6:10 pm

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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » mar apr 19, 2016 7:44 pm

Be'... non so quanto costa la morfa farmaceutica ma so che il sert paga circa 120 euri per ogni litro di meta (5000mg). Anzi, quello era il prezzo un sei o sette anni fa, quando una volta chiacchierando con un infermiere ci mettemmo a parlare di quanto costa, lui controllo' il prezzo sul bottiglione ed era qualcosa come 113 o 117, insomma un numero dispari di poco inferiore a 120 ma non ricordo la cifra esatta.

Calcolando che 5000mg di meta corrispondono a piu' di 20000 di morfa, probabilmente il costo sarebbe piu' alto... pero' si potrebbe "autarchizzare" invece di importare da Asia e Australia, abbassare di parecchio i costi, e creare lavoro nella coltivazione e manifattura. Tutto si puo', se c'e' volonta' politica (e purtroppo finche' comandano i ridicolissimi politici italiani, non si fara' mai nient' altro che pagliacciate)

Chiara97
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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Chiara97 » mar apr 19, 2016 8:49 pm

Ah ok, scusate allora... Non sapevo di questi studi. Comunque con costo intendevo in denaro quanto lo Stato pagherebbe, e nel caso della morfina sarebbe molto più elevato rispetto al metadone.
Per la differenza di terapia dal punto di vista medico non mi esprimo perché non ho studiato medicina. Penso comunque che i motivi siano prima di tutto economici (industrie farmaceutiche ecc) e poi forse anche di tipo medico e altro.
Bisognerebbe parlare con un medico tossicologico.

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Re: Come liberarsi dal metadone

Messaggio da Zio Toxil » mar apr 19, 2016 9:43 pm

Intanto se tutto fosse legale lo stato potrebbe pagare usando i soldi ricavati dalle tasse sulla droga legale.
e poi anche cosi' com'e', si spenderebbe meno a dare la morfa al sert rispetto al tenere migliaia e migliaia di tossici in galera e in comunita'.
Inoltre se si coltivasse il papavero in italia e si producesse morfina locale, costerebbe molto meno.

Tra l'altro costerebbe molto meno anche se si spendessero soldi per comprare legalmente i raccolti dell'afghanistan, invece di spenderne ancora di piu' per bruciargli i campi e ammazzargli l'asino.

Ma le cose vanno come vanno, e siccome non c'e' spiegazione logica mi trovo a sospettare che ci sono enormi intetessi a mantenere lo stato attuale, compreso il costo della morfina altissimo che causa malati di cancro che muoiono senza morfina a pochi kilometri dai luoghi di produzione "grazie" al proibizionismo imposto dall'amrrica e dalle nazioni unite... ma stiamo andando OT.

Tornando a noi, non dobbiamo preoccuparci che lo stato paga. Intanto paga coi nostri soldi, e poi i politici prendono un sacco di soldi, pensioni enormi dopo un paio d'anni di non-lavoro, auto blu, uffici lussuosi, appartamenti in centro a gratise, e poi caschiamo nella loro propaganda sentendoci in colpa se spendono due euri in piu' per noi?
Eh, allora siamo proprio fessi...

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