tartufi hollandia - volo nell'altra dimensione

Rispondi
Avatar utente
smoothsonia
Messaggi: 7
Iscritto il: gio feb 14, 2019 6:34 pm

tartufi hollandia - volo nell'altra dimensione

Messaggio da smoothsonia » mer mag 22, 2019 6:59 pm

Ecco una nuova esperienza di due mie amiche.

SOSTANZA: tartufi hollandia 15 gr in 2 persone (tartufi restati fuori frigo per 4 gg, quindi forse depotenziati) assunti in forma di tisana. Stomaco vuoto da 3 ore.
SET E SETTING: camera mia, incenso, candele, musica: assoli di chitarra unplugged
DURATA ESPERIENZA: assunzione a mezzanotte circa, inizio dopo 30-40 min, fine verso le 3 di mattina.
E' la prima volta che provo i tartufi: in passato solo Ayahuasca (non fumo, non assumo sostanze ricreative, ecc.)
Preparo un te triturando i tartufi e versandoci sopra acqua calda lasciando in infusione 10 minuti e poi cambio l'acqua e lascio in infusione altri 10 minuti: mischio i due liquidi e divido la "pozione" in due.

Il sapore è buono (ho messo in acqua anche una bustina di limone e zenzero): nessuna delle due prova nausea o problemi di alcun tipo. La mia amica però ha solo visual di poco conto, io invece ho una esperienza più intensa.
Non sono totalmente "associata" all'esperienza nel senso che è una esperienza è più pensata che vissuta...so che non è chiaro, ma non so come spiegarlo altrimenti. E' la differenza fra vedere qualcosa e viverlo pienamente: io vedevo e sentivo però ero presente mentalmente e non fisicamente.

Mi sdraio sul letto, accendo la musica, la stanza è in penombra, la fiamma delle candele che si muove genera ombre e luci. Dopo una mezz'ora chiudo gli occhi ma niente...poi verso i 40 min comincio a vedere disegni geometrici, non molto vividi ma molto elaborati e comincia una sorta di volo verso l'altro attraversando queste forme. Salgo ed arrivo ad una specie di giardino "magico" che sta in alto, sopra la realtà: quando ci arrivo mi si apre il cuore e sento una sensazione di infinito e gioia. Erba, fiori colori, pace ed allegria. Campi estesi coloratissimi dovi respiri felicità. Resto un po' di tempo,sempre volando: in realtà non sento il mio corpo è come se li ci fosse solo la mia mente. Sento una presenza femminile accogliente. Chiedo perchè la realtà quotidiana è meno colorata, varia e piacevole di questo livello e lei mi risponde (nella mente, telepaticamente, in realtà non la vedo mai) che la realtà in cui vivo è una rappresentazione sbiadita di quel livello. Penso che è molto simile alla teoria della caverna esposta da Platone. Nel volo che sto facendo ad un certo punto credo di essere su un drago bianco ma ne ho un ricordo confuso: se ben ricordo, poi si fonde con un drago nero. Il messaggio però è chiaro: mi ricorda che non c'è differenza fra i due draghi e che luce ed ombra sono due componenti di pari valore della esistenza: non c'è bene e male, c'è l'assoluto, c'è la vita. Quersto tipo di immagine mi era già apparsa in un viaggio ayahuasca mesi fa.
Sempre volando (o forse semplicemente essendo li con la mente e non con il corpo) sono su un percorso con moltri altri che camminano e vedo a tratti una luce, capisco cosa è ..l'essenza del tutto, ma la vedo e non la vedo...dopo un po' la perdo di vista. La presenza femminile mi dice che per raggiungere la luce dovrò usare delle candele: mi spiega che le candele vengono da sempre usate perchè illuminano il percorso verso la luce. (Preciso che non sono religiosa).

La musica mi accompagna e l'esperienza varia in base al "colore" della musica. Quando la musica si "scurisce" anche l'esperienza cambia ed improvvisamente entro in un mondo sotterraneo ma comunque bellissimo fatto di forme geometriche dettagliatissime e colorate, come dei nastri flessibili in movimento che si inersecano fra loro fatti da mosaici coloratissimi con tessere piccolissime sui toni del verde oppure del blu. Dopo un po' il tutto assume l'aspetto delle decorazioni delle moschee, in modo particolare la visione mi ricorda le splendide moschee di Ishfaaan (visitate almeno 18 anni fa) sia per i disegni, che per i colori che per le modanature interne.
Mi ritrovo a pensare che chi le ha ideate e costruite aveva avuto visioni simili alla mia. Per darvi una idea:
https://www.lupuswolf.de/iran-imam-moschee-isfahan/
http://view.stern.de/de/rubriken/archit ... 39881.html

Tutto molto bello ed emozionante fino a quando cambia il mood: una voce comincia ad interrogarmi e mettermi di fronte ad alcuni miei errori relazionali: mi ricorda un episodio della mia relazione più importante (parliamo di un episodio di oltre 16 anni fa) e mi fa notare come, anche se in quel momento io pensassi di aver ragione, non mi sono comportata nel modo migliore. MI fa notare che avevo una relazione con tutte le caratteristiche che desideravo ma forse non la apprezzavo come dovevo ed alla fine l'ho persa. Controbatto che l'ho apprezzata e che ci ho messo dentro tantissimo impegno e ho fatto tanto per il mio compagno, ma non conta....mi si chiede una sorta di atto di riconoscimento della mia superbia e poca considerazione in quella occasione. Io me ne rendo conto e piango e mi pento (detto fra noi, li ci sto male, ma col senno del poi, non era una cosa così grave: una discussione per una piccola cosa in cui ci sono andata giù troppo dura anche in presenza del fratello del mio compagno...diciamo che non sono stata carina, ma nemmeno così terribile..) . Ammetto le mie colpe e la voce mi dice che probabilmente non mi merito una nuova relazione considerando come mi sono comportata: la voce non è dura o cattiva, semplicemente severa. Mi fa capire che finchè non guarderò con ogggettività ai miei comportamenti del passato non potrò avere nuovi rapporti (nel contesto trovo il tutto giusto anche se poi al "risveglio", considero la cosa un po' dura nei miei confronti: si ho fatto errori come tutti ne fanno ma veniali...sempre stata fedele, sempre supportato il mio partner, sempre messo il suo lavoro "artistico" prima della nostra relazione...non so perchè tanto accanimento di quella presenza/voce...ma un motivo ci sarà). L'argomento si scioglie lasciandomi una vaga speranza che potrei "recuperare", anche se la voce mi dice che non mi devo pentire per ottenere una "redenzione" ma perchè ho capito.

Poi superato l'argomento vedo ancora visual e poi ricevo indicazioni su cose pratiche che dovrei fare: da sveglia le riconoscerò poi come indicazioni collegate ai riti della stregoneria, che io non pratico ma che conosco dal punto di vista storico e di cui sto leggendo recentemente. Mi si chiede di procurarmi un coltello rituale in metallo ma con manico in materia naturale (manico non in metallo o plastica), di prepararmi un mantello nero che in cui poter avvolgere tutto il corpo con alamari in un colore diverso che mi possa rappresentare (penso al rosso), mi si chiede inoltre di trovare il mio nuovo nome che dovra essere sintetico ovviamente ma contenere il significato di "colei che difende i deboli e diversi". Effettivamente questo tema della difesa di chi non si può difendere (pur non richiamandosi a nulla della mia vita recente, seppur presente nel mio pe5riodo dai 16 ai 25 anni) mi era già emersa seppur in modo diverso in un viaggio con ayahuasca.

A quel punto sento lo stimolo a mangiare, bere e fare pipi e quindi chiedo se è tutto e posso interrompere o se c'è altro..mi risponde di andare e poi vedremo. Fatto tutto, torno a letto la voce mi chiede di ripetere le indicazioni ricevute sugli oggetti. Ripeto quanto mi era stato detto e mi dice che va bene...gradualmente scivolo nel sonno.

Esperienza molto bella e formativa: anche la parte "penitenziale" mi è sembrata comunque fatta nella direzione del mio bene: certo mi sono svegliata con al sensazione di restare single a vita :? ...cosa che non mi sorride, ma non mi dispera nemmeno ;) ;) ...La parte visiva era meravigliosa e la sensazione di apertura del cuore nel giardino che vedevo era davvero bella. Non ho mai avuto timore, solo tristezza nel momento di ammissione dei miei sbagli.

Davvero imprevedibile il risultato: la mia amica - come dicevo - ha avuto una esperienza quasi irrilevante eppure il setting era lo stesso, lei pesa meno di me, io ero più stanca e meno in forma e lei era più convinta di me di farlo (eravamo rimaste indecise fino all'ultimo se l'assunzione dovesse essere fatta quella sera).


Rispondi