Sintesi Cocaina

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Mark Renton
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Sintesi Cocaina

Messaggio da Mark Renton » dom ott 18, 2015 1:18 pm

L’estrazione della cocaina è un processo a più fasi effettuato in una serie di laboratori. Le prime fasi si svolgono direttamente sul posto.

1) Immediatamente dopo la raccolta, le foglie di coca sono poste in una fossa poco profonda circondata da plastica pesante ed immerse in una soluzione composta da acqua e basi forti (come la calce) per tre o quattro giorni; questo consente la formazione di un precipitato. Gli alcaloidi sono basi deboli che precipitano in presenza di una base forte

2) A questa soluzione viene aggiunto un solvente organico per estrarre gli alcaloidi solubili presenti nel precipitato. Il metil-isobutilchetone (MIBK) è il solvente di elezione per questo scopo, ma molti altri possono essere utilizzati. Negli ultimi anni, l’uso di acetato di etile e acetato di n-propile è diventato sempre più popolare, ma kerosene, benzina, addirittura acetone possono essere utilizzati se altri solventi non sono disponibili.

3) Per dissolvere la complessa miscela di alcaloidi (presente nell’estratto) nella fase acquosa, alla stessa soluzione organica viene aggiunto una soluzione acidulata con acido solforico; si forma solfato di cocaina Se il contenuto di alcaloidi nelle foglie è molto elevato (come in Bolivia), può essere utilizzato l’acido cloridrico invece dell’acido solforico per dissolvere meglio la complessa miscela di alcaloidi. La necessità di dissolvere la complessa miscela di alcaloidi (l’estratto) con soluzioni acidulate è dovuta al fatto che gli estratti sono immersi nel kerosene mentre essi devono “passare” in una fase acquosa immiscibile con la prima.

4) Il solvente organico viene allontanato meccanicamente e la restante soluzione acquosa è resa nuovamente alcalina mediante aggiunta di calce, ammoniaca (o prodotti equivalenti) causando la precipitazione di una maggior quantità di alcaloidi.

Questa forma rudimentale di cocaina, chiamata pasta di coca, è lasciata asciugare al sole.
Il prodotto essiccato (la pasta di coca) è una miscela di: cocaina, cis-e trans-cinnamoilcocaina, tropina tropa-cocaina, igrina, cuscoigrina, ecgonina, benzoilecgonina, metilecgonina, isomero di truxillina.
La miscela contiene anche acido benzoico e una serie di cere vegetali solubili.

La pasta di cocaina può essere fumata ed è reperibile soprattutto nei luoghi di produzione e di estrazione; ha una elevata tossicità organica e neurologica perché contiene molte delle sostanze utilizzate nella sua processazione, residui di solventi soprattutto, inalate come prodotti della combustione. Infine la pasta possiede anche una notevole capacità di indurre dipendenza.

A seconda del contenuto di alcaloidi presenti nelle foglie di coca, e a seconda di come le foglie vengono “lavorate”, per produrre 1 kg di coca pasta sono necessari tra i 100 -150 kg di foglie secche.

La pasta, quando è pronta, presso i laboratori clandestini di cocaina base, viene purificata: disciolta in acido solforico diluito (per dissolvere tutte le sostanze presenti) e poi aggiunto il permanganato di potassio per distruggere gli isomeri cinnamoil-cocaina presenti come impurità nella pasta, fino a quando la soluzione non diventa rosa-rosso.
Il lavoro del chimico clandestino è di bloccare il processo di ossidazione (di solito con l’aggiunta di ammoniaca o di qualche altra sostanza alcalina), prima che la cocaina inizi ad ossidarsi e il “guadagno” (la resa) si riduca. La soluzione rosa-rosso viene lasciata riposare, poi si filtra.
Il filtrato (acido) – perché è ancora presente acido solforico – è reso basico con l’aggiunta di ammoniaca e la cocaina base allora precipita. Il precipitato è filtrato, lavato con acqua, e poi asciugato per un successivo passaggio; esso viene dissolto in un solvente organico (il dietiletere) e si ottiene una soluzione limpida in cui è presente la cocaina base.
Alla soluzione limpida vengono aggiunti acido cloridrico concentrato e acetone, causando la precipitazione di bianchi cristalli di cocaina cloridrato purificata, poi recuperata per filtrazione.

Una volta sul mercato, dalla cocaina cloridrato è possibile preparare due altre forme note di cocaina che rendono fumabile la sostanza:

la cocaina base o crack
la cocaina free-base.
Queste sono in realtà entrambe free-base (basi libere) perché non salificate con acido cloridrico, ma sono di differente” purezza”.

La preparazione di cocaina free-base comporta la dissoluzione (il disfacimento) della cocaina cloridrato in una soluzione acquosa alcalina, utilizzando ad esempio l’ammoniaca e quindi l’estrazione della cocaina base con etere o con un altro solvente organico. Dopo aver allontanato per evaporazione a caldo il solvente organico, si ottiene un residuo che è simile alla cocaina crack, ma di maggiore purezza, e che può essere fumato.
La procedura di estrazione aumenta la difficoltà e la pericolosità (ad esempio, incendio) del processo di conversione tale che il crack è un modo più comunemente usato per fumare cocaina rispetto alla cocaina free-base.

La cocaina base o crack è costituita da cocaina cloridrato miscelata con una sostanza alcalina, come il bicarbonato di sodio o l’ammoniaca per convertirla in una base e quindi poter essere riscaldata.
Ne risultano blocchi di cera o rocce (cristalli) di cocaina crack di minor purezza rispetto alla free-base perché manca il passaggio di estrazione con etere.
1 grammo di cocaina cloridrato è in genere convertita in 0,89 g (circa 900 mg, una resa molto elevata) di base di cocaina base o crack.
Dalla cocaina cloridrato, con ulteriori e differenti procedure, si può ottenere la cocaina pura, tipicamente in forma di scaglie (flake cocaine); è detta anche cocaina farmacologica perché corrisponde al procedimento seguito dall’industria.
La purezza è sino al 99%.
E’ possibile infatti ottenere anche una cocaina completamente sintetica; il processo appare poco conveniente e non è stato mai utilizzato su larga scala.
Troppo a pezzi per dormire, troppo stanco per stare sveglio.

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Re: Sintesi Cocaina: Pasta Base/HCL/Crack/Free-Base

Messaggio da Aryaman » mar ott 20, 2015 12:50 am

Non ho capito, è una sintesi o un'estrazione?
Ed è un metodo del quale puoi personalmente garantire l'efficacia?
Il solvente organico viene allontanato meccanicamente
In che modo?
Mark Renton ha scritto: la cocaina base o crack
la cocaina free-base.
Queste sono in realtà entrambe free-base (basi libere) perché non salificate con acido cloridrico, ma sono di differente” purezza”.
Pensavo che il crack fosse cocaina freebase, in realtà credevo anche che "base" fosse usato per "freebase" nel testo, quale è la differenza?

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Re: Sintesi Cocaina: Pasta Base/HCL/Crack/Free-Base

Messaggio da Mark Renton » mar ott 20, 2015 3:46 pm

Forse mi sono espresso male nel titolo, in pratica è uno dei metodo più utilizzati per ricavare la cocaina partendo ovviamente dalle foglie di coca quindi credo che sarebbe stato meglio scrivere estrazione.
Non l'ho mai provato quindi non posso garantire personalmente.
Il processo che rende la cocaina HCL "fumabile" (no pucciotto) è detto in gergo basare la coca, entrambe sono basi e la differenza sta nel metodo di preparazione e di conseguenza nella purezza, più bassa nel crack molto più alta nella free-base che oltre ad ammoniaca/bicarbonato come con il crack si aggiunge etere etilico per eliminare le impurità cioè le sostanze di taglio che si trovano comunemente nella cocaina.
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Re: Sintesi Cocaina: Pasta Base/HCL/Crack/Free-Base

Messaggio da Aryaman » mer ott 21, 2015 2:35 am

Sposto in estrazioni allora, decisamente non si tratta di una sintesi, e cambio il titolo

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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da Gabriele freak » gio ott 17, 2019 7:36 am

Allora quando la cocaina vie e prodotta dalla foglie di coca vengono usati kerosene o benzina. Ragazzi un consiglio. Non usate questo metodo per sapere se le bianca è buona o meno. Certe teste di cazzo prendono fuffa la mettono che ne so in uno straccio che odora di benzina e ve la spacciano per pura. Ragazzi. L'unico modo è provarla e se il tipo non vuole farvela provare ha qualcosa da nascondere. Cmq andateci piano sopratutto con le spade. Se qualcuno mi vuole rispondere sono contento di avere compagnia visto che sono chiuso in casa. Peace

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era
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da era » dom mar 22, 2020 7:41 pm

Allego a titolo informativo:
https://www.erowid.org/archive/rhodium/ ... oline.html

...To a solution of 166ml of 1M 4-chlorophenylmagnesium bromide

Direi che i bromuri non sarebbero da utilizzare.
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da Regene » dom mar 22, 2020 8:08 pm

perché? sono una scelta migliore dei cloruri per i reattivi di Grignard nella maggioranza dei casi:
- i fluoruri non reagiscono
- i cloruri tendono ad essere troppo reattivi e danno vita più facilmente a sottoprodotti indesiderati, inoltre spesso si ha già il cloro legato alla molecola (come in questo caso) e usare un reattivo organometallico contenente cloro farebbe un casino
- gli ioduri sono ottimi ma sono anche costosi, difficili da produrre e a volte hanno comportamenti diversi dai loro fratelli più leggeri.
comunque piccolo appunto la cocaina non viene né prodotta né sintetizzata ma estratta dalle foglie di coca. teoricamente si potrebbe anche produrre per vie sintetiche ma costerebbe un occhio della testa, e già ora non è proprio economica :asd:
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da era » dom mar 22, 2020 8:17 pm

Regene ha scritto:
dom mar 22, 2020 8:08 pm
perché?
Perchè il bromo, anche se utilizzato passivamente, tende a far condensare le sostanze nel sistema nervoso.
Includo il fatto che non tutto il bromo (atomi) può essere allontanato, se non tramite purificazioni da lab++.

Arecolina, un sale, non vedo grandi spese. Si tratterebbe però di un prodotto simile, che magari lavorato a dovere potrebbe diventare interessante.

Vedi alternative all'utilizzo degli alogenuri?
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da era » dom mar 22, 2020 8:44 pm

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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da Regene » dom mar 22, 2020 8:50 pm

se vuoi produrre cocaina in un lab hai sicuramente anche la tecnologia e i materiali per allontanare il bromo. non che il cloro sia meglio per il nostro corpo. io lo conosco più che altro nella sintesi dell'amfetamina e derivati e con un distillatore, un termometro e un imbuto separatore è più che fattibile eliminare il bromo. anche perché generalmente si usa all'inizio della sintesi e quindi poi negli altri passaggi si ha tutto il tempo di eliminarlo.
l'arecolina io l'ho provata molto anche in combinazione con altro e non è neanche lontanamente paragonabile alla coca. né come effetti né come farmacologia
per quanto riguarda le alternative dipende da cosa devi produrre e da cosa parti. in generale però sono veramente essenziali per la produzione di qualsiasi sostanza. anche nella sintesi di una molecola relativamente semplice come l'amfetamina non riesco a pensare ad una sintesi che prima o dopo non usi gli alogeni. probabilmente esiste ma sarebbe costosissima, estremamente difficile e inutilmente complessa.
per esempio un classico per la produzione di speed è un'alchilazione di Friedel-Crafts tra clorobenzene e chloroacetone catalizzata da cloruro di alluminio per dare P2P e da lì è tutto in discesa. il classico è la riduzione con amalgama di Al/Hg che però trovo un po' confusionaria. preferisco una reazione di Leuckart che ti porta dritto al prodotto finale.
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da era » dom mar 22, 2020 9:08 pm

Regene ha scritto:
dom mar 22, 2020 8:50 pm
se vuoi produrre cocaina in un lab hai sicuramente anche la tecnologia e i materiali per allontanare il bromo.
Più o meno sì, però la ricetta in questione sembra decisamente semplice.
Il problema dell'allontanare il bromo (cancellare tutte le tracce che lascia, perciò ho scritto più o meno sì) sarebbe il non utilizzarlo. Di per se gli alogeni non sono un buon accompagnamento per le sostanze stupefacenti. Risultano particolarmente attivi e danno buoni risultati, ma quanto a qualità direi che risulta pessima.
l'arecolina io l'ho provata molto anche in combinazione con altro e non è neanche lontanamente paragonabile alla coca. né come effetti né come farmacologia
L'arecolina di per se andrebbe utilizzata con le pinzette, ci sono articoli che spiegano la sua possibile nocività.
In questo esempio parlerei piuttosto di tropani, che opportunamente modellati porterebbero p.e. a cocaina o simili.
una molecola relativamente semplice come l'amfetamina non riesco a pensare ad una sintesi che prima o dopo non usi gli alogeni.
Si potrebbe discuterne, la chimica non ha confini e la comodità è spesso quella che porta a scegliere le vie meno creative.
per esempio un classico per la produzione di speed è un'alchilazione di Friedel-Crafts tra clorobenzene e chloroacetone catalizzata da cloruro di alluminio per dare P2P e da lì è tutto in discesa. il classico è la riduzione con amalgama di Al/Hg che però trovo un po' confusionaria. preferisco una reazione di Leuckart che ti porta dritto al prodotto finale.
Anche l'alluminio non è il massimo, per non parlare del mercurio, casomai ferro. Riduzioni fatte elettrochimicamente con elettrodi Fe e Pt o Fe e Au o Fe e Ir suonano meglio. Diversamente metodi chimici per produrre idrogeno ce n'è a non finire, il magnesio metallico è uno dei tanti esempi.
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da Regene » dom mar 22, 2020 10:33 pm

Più o meno sì, però la ricetta in questione sembra decisamente semplice.
Il problema dell'allontanare il bromo (cancellare tutte le tracce che lascia, perciò ho scritto più o meno sì) sarebbe il non utilizzarlo. Di per se gli alogeni non sono un buon accompagnamento per le sostanze stupefacenti. Risultano particolarmente attivi e danno buoni risultati, ma quanto a qualità direi che risulta pessima.
allontanare il bromo non è difficile perché bolle a circa 60°C quindi quando si distilla il solvente si distilla sicuramente anche il bromo. non si può generalizzare sulla resa, dipende da troppi fattori diversi.
L'arecolina di per se andrebbe utilizzata con le pinzette, ci sono articoli che spiegano la sua possibile nocività.
In questo esempio parlerei piuttosto di tropani, che opportunamente modellati porterebbero p.e. a cocaina o simili.
beh la cocaina stessa è un tropano quindi presumo che si possano creare altri tropani con effetti simili.
Si potrebbe discuterne, la chimica non ha confini e la comodità è spesso quella che porta a scegliere le vie meno creative
adoro investigare nuove tecniche e nuovi meccanismi ma se poi si deve produrre qualcosa bisogna scegliere la via più pratica.
Anche l'alluminio non è il massimo, per non parlare del mercurio, casomai ferro. Riduzioni fatte elettrochimicamente con elettrodi Fe e Pt o Fe e Au o Fe e Ir suonano meglio. Diversamente metodi chimici per produrre idrogeno ce n'è a non finire, il magnesio metallico è uno dei tanti esempi.
ovviamente anche questi metalli vengono allontanati altrimenti quelli che pippano la speed o prendono l'MDMA morirebbero come mosche.
gli elettrodi in ferro sono da evitare: tendono a consumarsi velocemente e dare sottoprodotti. decisamente meglio platino, grafite o titanio ricoperto di ossidi. per produrre idrogeno di solito si usa l'acido cloridrico lasciato gocciolare sullo zinco.
l'elettrochimica non è male e può essere molto "pulita" ma spesso è relegata a ruoli secondari per via della sua natura.
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da era » lun mar 23, 2020 7:38 am

Regene ha scritto:
dom mar 22, 2020 10:33 pm
allontanare il bromo non è difficile perché bolle a circa 60°C quindi quando si distilla il solvente si distilla sicuramente anche il bromo.
Fino all'ultimo atomo? Secondo me la traccia resta.
adoro investigare nuove tecniche e nuovi meccanismi ma se poi si deve produrre qualcosa bisogna scegliere la via più pratica.
Secondo me è preferibile la via del gusto e dell'olfatto. I brodazzi medievali e la chimica raffinata di oggi rappresentano due estremi che potrebbero essere evitati. Ma per fare ciò sarebbe bello poter fare un trip rimpicciolendosi a livello atomico.

ovviamente anche questi metalli vengono allontanati altrimenti quelli che pippano la speed o prendono l'MDMA morirebbero come mosche.
gli elettrodi in ferro sono da evitare: tendono a consumarsi velocemente e dare sottoprodotti. decisamente meglio platino, grafite o titanio ricoperto di ossidi. per produrre idrogeno di solito si usa l'acido cloridrico lasciato gocciolare sullo zinco.
l'elettrochimica non è male e può essere molto "pulita" ma spesso è relegata a ruoli secondari per via della sua natura.
Quelli utilizzati per la riduzione non cedono manco un atomo, mentre il ferro utilizzato per assorbire l'ossigeno sarebbe ovviamente posto in una cella che non sarebbe a contatto con la materia trattata.
Ho elencato il ferro perchè rappresenta una sottospecie di memoria di quanto si compie. Del resto si potrebbe utilizzare la grafite.

Quanto al titanio, lo eviterei come la peste.
Zinco invece sì, è perfetto per trattenere le correnti galvaniche. Anche messo nel solforico produce idrogeno. Di fatto ogni elemento che reagisce con l'ossigeno è capace di dar luogo a idrogeno per decomposizione dell'acqua e quindi se si vuole ridurre in un solvente bisognerebbe convogliare l'idrogeno verso il solvente.
Il problema è che per comodità di cose si cerca di condurre le reazioni senza l'acqua, che rallenta e/o modifica i procedimenti.

Per arrivare alle ammine, la via più certa, a parte quella naturale, è la nitrosazione con successiva riduzione e per fare ciò i solventi potrebbero anche passare in secondo piano.

Potremmo osservare come e in quali condizioni le piante producono gli alcaloidi: sarebbe la via più corretta per ottenere sostanze eccezionali. Non credo che nella pianta della coca siano presenti i reagenti che si utilizzano solitamente in laboratorio.
Quì giocherellano ancora a identificare gli enzimi:
https://www.sciencedaily.com/releases/2 ... 102605.htm
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da Regene » lun mar 23, 2020 9:27 am

Fino all'ultimo atomo? Secondo me la traccia resta.
secondo questo ragionamento mangiamo plutonio ogni giorno. ci saranno sempre degli atomi a contaminare una sostanza. l'importante è che sia una quantità inoffensiva.
Secondo me è preferibile la via del gusto e dell'olfatto. I brodazzi medievali e la chimica raffinata di oggi rappresentano due estremi che potrebbero essere evitati. Ma per fare ciò sarebbe bello poter fare un trip rimpicciolendosi a livello atomico.
certe cose che si usano in laboratorio sarebbe meglio non annusarle e non assaggiarle :asd: :asd:
Quelli utilizzati per la riduzione non cedono manco un atomo, mentre il ferro utilizzato per assorbire l'ossigeno sarebbe ovviamente posto in una cella che non sarebbe a contatto con la materia trattata.
Ho elencato il ferro perchè rappresenta una sottospecie di memoria di quanto si compie. Del resto si potrebbe utilizzare la grafite.
assorbendo l'ossigeno si trasforma in Fe2O3 e FeO che poi si disgregano e questo porta alla corrosione dell'elettrodo.
Quanto al titanio, lo eviterei come la peste.
perché? è un metallo relativamente inerte e sicuro soprattutto quando si parla del metallo o dei sali insolubili. viene spesso usato anche per i dispositivi medici e chirurgici.
Zinco invece sì, è perfetto per trattenere le correnti galvaniche. Anche messo nel solforico produce idrogeno. Di fatto ogni elemento che reagisce con l'ossigeno è capace di dar luogo a idrogeno per decomposizione dell'acqua e quindi se si vuole ridurre in un solvente bisognerebbe convogliare l'idrogeno verso il solvente.
Il problema è che per comodità di cose si cerca di condurre le reazioni senza l'acqua, che rallenta e/o modifica i procedimenti.
attento l'idrogeno in presenza di metalli catalizzatori (tipo nickel, zinco e altro) tende ad esplodere. questo genere di reazioni sono da condurre sempre sottovuoto o al massimo in atmosfera inerte (flush con argon, azoto o CO2).
comunque le riduzioni con idrogeno sono ben conosciute ed utilizzate soprattutto a livello industriale. l'unico problema è la necessità di catalizzatori metallci speciali come il nickel di Raney o il nickel di Urushibara. è comunque una strada interessante e percorribile soprattutto se si parte dai phenyl-2-nitropropene che è facilmente ottenibile.
Per arrivare alle ammine, la via più certa, a parte quella naturale, è la nitrosazione con successiva riduzione e per fare ciò i solventi potrebbero anche passare in secondo piano.
intendi dire nitrare il composto con acido nitrico per poi ridurre il gruppo nitrato ad un gruppo amminico?
è una buona strada ma ha i suoi limiti. io preferisco andare direttamente al gruppo amminico o al massimo passare da un intermedio imminico o riducendo un gruppo CN ma questo è piuttosto rischioso per ovvie ragioni. i solventi non passano affatto in secondo piano: se è presente anche una minima quantità d'acqua questa reagirà con il catalizzatore metallico e la riduzione non avverrà.
Potremmo osservare come e in quali condizioni le piante producono gli alcaloidi: sarebbe la via più corretta per ottenere sostanze eccezionali. Non credo che nella pianta della coca siano presenti i reagenti che si utilizzano solitamente in laboratorio
beh ovviamente con la bioingegneria e CRISPR si può far produrre praticamente qualsiasi cosa alle piante ma sono tecniche non proprio alla portata di tutti.
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da era » lun mar 23, 2020 7:07 pm

Regene ha scritto:
lun mar 23, 2020 9:27 am
assorbendo l'ossigeno si trasforma in Fe2O3 e FeO che poi si disgregano e questo porta alla corrosione dell'elettrodo.
Giusto, il polo ossidante rappresenterebbe una parte importante da compiere senza contatto diretto (se non elettrico/membrana).
perché? è un metallo relativamente inerte e sicuro soprattutto quando si parla del metallo o dei sali insolubili. viene spesso usato anche per i dispositivi medici e chirurgici.
Ne ho utilizzato quintali sotto forma di biossido e quantità inferiori quale metallo/lega, ha delle caratteristiche che non starò a spiegare. Nuoce gravemente.
attento l'idrogeno in presenza di metalli catalizzatori (tipo nickel, zinco e altro) tende ad esplodere. questo genere di reazioni sono da condurre sempre sottovuoto o al massimo in atmosfera inerte (flush con argon, azoto o CO2).
comunque le riduzioni con idrogeno sono ben conosciute ed utilizzate soprattutto a livello industriale. l'unico problema è la necessità di catalizzatori metallci speciali come il nickel di Raney o il nickel di Urushibara. è comunque una strada interessante e percorribile soprattutto se si parte dai phenyl-2-nitropropene che è facilmente ottenibile.
Ne so qualcosa, sono già stato scaraventato dalla forza d'urto dell'esplosione.
Il bello è che avevo preparato tutta una serie di diodi (valvole senza ritorno) per evitare che ciò accadesse.
Visto che è successo su un manto erboso potrò dire che tutto sommato è stato divertente, si sente l'urto che oltrepassa il corpo :shock:
Per quanto riguarda il nickel intendi per le ammine?
Teoricamente in qualsiasi lega, il nickel sarebbe sostituibile col platino, che è più pulito.
La via più semplice è la riduzione dei farmaci :paranoid: ,, ho elencato l'elettrolisi del gutron in 2 c-b.

Al nickel sarebbe preferibile il sodio metallico. Prepararlo è relativamente semplice, ma soltanto all'aperto o in un luogo non abitato.
intendi dire nitrare il composto con acido nitrico per poi ridurre il gruppo nitrato ad un gruppo amminico?
è una buona strada ma ha i suoi limiti. io preferisco andare direttamente al gruppo amminico o al massimo passare da un intermedio imminico o riducendo un gruppo CN ma questo è piuttosto rischioso per ovvie ragioni. i solventi non passano affatto in secondo piano: se è presente anche una minima quantità d'acqua questa reagirà con il catalizzatore metallico e la riduzione non avverrà.
E' un esperimento che non ho fatto ancora se non sotto forma alchemica (riduzione con legno di nocciolo). Quindi se trasferisco il gruppo -NO2 ad una molecola (es. con nitrato metilico) e successivamente vado a estrarre per rimettere in acqua con Mg in polvere dici che la riduzione non avverrà manco dopo giorni?
- a parte:
Solitamente i compositi nitrati hanno la pecca di correre avanti con la reazione che potrebbe portare a nitrosoderivato.
beh ovviamente con la bioingegneria e CRISPR si può far produrre praticamente qualsiasi cosa alle piante ma sono tecniche non proprio alla portata di tutti.
Ho notato.

Quali molecole farmaceutiche assomigliano alla cocaina?
Anni fa c'erano gli isomeri in commercio, ma non si trovano più...
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da Regene » lun mar 23, 2020 9:24 pm

ne ho utilizzato quintali sotto forma di biossido e quantità inferiori quale metallo/lega, ha delle caratteristiche che non starò a spiegare. Nuoce gravemente.
boh io lo trovo spesso come filler per le capsule e io stesso l'ho usato in un paio di occasioni al posto dello stearato di magnesio
Ne so qualcosa, sono già stato scaraventato dalla forza d'urto dell'esplosione.
Il bello è che avevo preparato tutta una serie di diodi (valvole senza ritorno) per evitare che ciò accadesse.
Visto che è successo su un manto erboso potrò dire che tutto sommato è stato divertente, si sente l'urto che oltrepassa il corpo :shock:
Per quanto riguarda il nickel intendi per le ammine?
Teoricamente in qualsiasi lega, il nickel sarebbe sostituibile col platino, che è più pulito.
La via più semplice è la riduzione dei farmaci :paranoid: ,, ho elencato l'elettrolisi del gutron in 2 c-b.

Al nickel sarebbe preferibile il sodio metallico. Prepararlo è relativamente semplice, ma soltanto all'aperto o in un luogo non abitato.
beh benvenuto nel club :asd: , comunque si può effettivamente sostituire con platino o palladio ma sono molto più costosi. il sodio metallico è un'alternativa ma bisogna modificare le procedure e poi è fin troppo reattivo e questo ti costringe a lavorare a temperature molto basse. tipo la riduzione di Birch con litio metallico e ammoniaca liquida.
comunque sì intendevo il nickel per ridurre le ammine
E' un esperimento che non ho fatto ancora se non sotto forma alchemica (riduzione con legno di nocciolo). Quindi se trasferisco il gruppo -NO2 ad una molecola (es. con nitrato metilico) e successivamente vado a estrarre per rimettere in acqua con Mg in polvere dici che la riduzione non avverrà manco dopo giorni?
no purtroppo no, bisogna per forza essere in un ambiente anidro e non penso che il magnesio sia sufficientemente forte, poi vista la tua passione per il ferro ho fatto un paio di ricerche e in teoria sarebbe possibile utilizzarlo ma bisognerebbe produrre il ferro piroforico che è estremamente reattivo, così tanto che esposto all'aria prende fuoco. ma sono solo informazioni parziali.
Solitamente i compositi nitrati hanno la pecca di correre avanti con la reazione che potrebbe portare a nitrosoderivato.
:?: non penso d'aver capito
Quali molecole farmaceutiche assomigliano alla cocaina?
la lidocaina e altri potenti anestetici locali, ma trasformarli in cocaina è praticamente impossibile.
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da era » lun mar 23, 2020 10:06 pm

Regene ha scritto:
lun mar 23, 2020 9:24 pm
boh io lo trovo spesso come filler per le capsule e io stesso l'ho usato in un paio di occasioni al posto dello stearato di magnesio
Il magnesio è ok, casomai come filler puoi utilizzare il carbonato di calcio.
ma bisognerebbe produrre il ferro piroforico che è estremamente reattivo, così tanto che esposto all'aria prende fuoco. ma sono solo informazioni parziali.
Lo si può comprare sotto forma di ferro carbonile, non prende fuoco così presto e comunque per innescarlo sono necessarie correnti statiche oltre all'ossigeno o all'acqua.
Ne avrò consumato un chilo per vari esperimenti prevalentemente minerari e per comprendere il comportamento di questo elemento, se intendi quello atomizzato sui 40 micron con max. 0,1% di impurità. Il magnesio è molto più reattivo con l'acqua, ma non bisogna unirlo p.e. al nitrato ammonico, perchè può innescarsi bruscamente (provato anche questo...).
:?: non penso d'aver capito
Se la meta è ottenere un nitrosoderivato, solitamente i nitrati non si soffermano su questo step e danno ammine o idrossilammine.
la lidocaina e altri potenti anestetici locali, ma trasformarli in cocaina è praticamente impossibile.
Boh, bene saperlo, non si sa mai che probabili condizioni future non prevedano la necessità di reperire anestetici per ragioni motivate. Quindi meglio puntare sulle piante di coca, le quali in alcuni stati si possono possedere :)
La lavorazione tradizionale sarebbe comunque discutibile, si sa se le foglie di coca creano dipendenza?
Non ho tempo.

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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da Regene » lun mar 23, 2020 11:30 pm

Lo si può comprare sotto forma di ferro carbonile, non prende fuoco così presto e comunque per innescarlo sono necessarie correnti statiche oltre all'ossigeno o all'acqua.
Ne avrò consumato un chilo per vari esperimenti prevalentemente minerari e per comprendere il comportamento di questo elemento, se intendi quello atomizzato sui 40 micron con max. 0,1% di impurità. Il magnesio è molto più reattivo con l'acqua, ma non bisogna unirlo p.e. al nitrato ammonico, perchè può innescarsi bruscamente (provato anche questo...).
boh ne avevo sentito parlare, forse in condizioni particolari. comunque se non viene utilizzato un motivo ci sarà e non è decisamente il prezzo.
Boh, bene saperlo, non si sa mai che probabili condizioni future non prevedano la necessità di reperire anestetici per ragioni motivate. Quindi meglio puntare sulle piante di coca, le quali in alcuni stati si possono possedere :)
La lavorazione tradizionale sarebbe comunque discutibile, si sa se le foglie di coca creano dipendenza?
io ne ho una scorta per le iniezioni: quando ho dolori da qualche parte ma devo allenarmi permette di andare avanti senza sedare o dare problemi alla coordinazione.
piccolo aneddoto: mi ero fratturato tre dita del piede destro allenandomi (facevo kickboxing) e avevo un combattimento importante nel weekend. 10 minuti prima del combattimento ho fatto un iniezione sottocutanea nel piede. risultato ho vinto l'incontro ma visto che non sentivo niente mi sono fratturato altre due ossa del piede :asd: cose che capitano poi si è sistemato tutto.
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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da era » mar mar 24, 2020 8:33 pm

Regene ha scritto:
lun mar 23, 2020 11:30 pm
facevo kickboxing
Al momento farei volentieri kickboxing con qualcuno che non mi lascia altre vie se non quelle del combattimento (quello buono, s'intenda).
Ho mezionato i ladri sporcaccioni non per niente.
Ma tralascio crucci personali alla vita privata, quì nel forum è bello poter staccare dalle preoccupazioni.

La sintesi del 2 c-b sembrerebbe più semplice. Un pò di anisolo, del nitrometano e una riduzione e 'il gioco è fatto' :asd: , ovviamente scherzo, ma sarebbe bello dibattere riguardo le possibili varianti che alla fin fine non vanno lontano dalla ricetta medievale fatta con anice, nitro e nocciolo.
Non ho tempo.

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Re: Sintesi Cocaina

Messaggio da Regene » mer mar 25, 2020 9:01 am

temo che non sia proprio così semplice la sintesi del 2C-B: i gruppi metossici tendono a dare problemi e richiedono metodi di sintesi speciali. generalmente per la sintesi si parte dala 2,5 dimetossibenzaldeide e si va a sostituire l'atomo in posizione 4 per dare le varie mlecole. con quella normale produrresti il 2C-H mentre per il 2C-B servirebbe la 2,5-dimetossi-4-bromobenzaldeide.
comunque se vuoi parlarne apri pure un thread e citami che partecipo volentieri
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