Una dose e mezzo di 1P-LSD

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AcquaNaturale
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Una dose e mezzo di 1P-LSD

Messaggio da AcquaNaturale » dom lug 07, 2019 9:16 pm

Ciao! Ieri ho preso 1.5 tab di 1p-lsd, ossia 150 microgrammi. Premetto che, nonostante fosse la mia settima esperienza, è stato il dosaggio più alto.. ma non il viaggio più intenso.
La mattina, in una località di mare, ho preso i cartoncini (inizialmente la mia idea era di prendere mezzo, come consigliato dalla mia amica) in contemporanea al mio "compagno di trip". Siamo andati in una pineta li vicino che ci permetteva di vedere l'intera costa ma che, come aspetto negativo, era piena di aghi di pino (...) e di sporcizia come pezzi di vetro etc.. La sentiamo entrambi salire abbastanza velocemente mentre ascoltiamo un nuovo album (potete immaginare di che album si parla..). A circa un'oretta o poco più dopo aver "buttato", decidiamo di entrare in acqua.. è stato uno spettacolo. Non avevo mai fatto il bagno sotto Lucy, e i panorami che offre la Sardegna hanno solo migliorato la sensazione. Non provavo ne caldo ne freddo, nonostante tremassi (mi succede sempre poco prima e durante il picco..); nuotare risultava faticoso, nel senso che sentivo davvero molto la presenza pesante dell'acqua circostante, ma la sensazione di galleggiamento ripagava tutto.
Circa dopo due ore e mezza, quasi tre, sento di trovarmi al picco: comincio a sdraiarmi a terra e godermi le visioni ad occhi chiusi, decisamente chiare/lucide.. purtroppo però, nonostante fossi sopra un telo, gli aghi di pino facevano male e dunque decisi di alzarmi. Una volta in piedi, ad occhi chiusi, mi facevo guidare dalla musica che mi immaginavo.. Qua, poco prima del picco (che mi accorgerò essere circa 10/15 min dopo), mi rendo conto che forse è meglio se mi poggio ad un albero, per paura di cadere. Chiudo gli occhi e ho due visioni intense (accompagnate da allucinazioni auditorie). La prima di queste consisteva in un insieme di triangoli di colore rosso (il colore aumentava costantemente di intensità) che riempiva il mio "schermo visivo" fino a che "al centro" non si venne a formare un cerchio con all'interno una visione di me dall'alto, come fosse una videocamera..
La seconda visione fu' più strana. I frattali che stavo vedendo, smisero completamente e mi si presentò davanti un tunnel quadrato con alla fine una luce.. sentivo di avere due opportunità: lasciarmi andare o no.. decisi di no e aprii gli occhi. Non mi pento di questa scelta, avrò altre occasioni per sperimentare totalmente col mio subconscio, e stavo già avendo ciò che volevo dalla trip.
Ora il picco: io e il mio amico andiamo sopra un muretto rialzato, che ci garantiva una vista totale della spiaggia e della pineta.. qui il flusso di pensieri raggiunse il culmine: passammo 10/15 minuti (che a noi sembrarono ore..) a riflettere sul senso della vita, sulla possibilità dell'esistenza di altre entità, sulla creazione della realtà tridimensionale tramite la proiezione di una a quattro dimensioni (esattamente come la realtà bidimensionale viene a formarsi dalla sezione o proiezione di corpi nello spazio a tre dimensioni..). Parlavamo della dualità dell'uomo e della esistenza, della definizione di "essere vivente", della presenza di un "soffio vitale" e dell'eternità del tutto. Aveva tutto così senso.. la vita aveva senso, il tempo si dissolveva ed entrava in gioco la pura presenza del tutto.
Qui il picco terminò e le visioni si tramutarono in pura bellezza. Ci sarebbe da dilungarsi tantissimo su molti particolari, come il secondo bagno in spiaggia, la assenza di dolori allo stomaco e la musica.. tuttavia li salto. Durante il lungo comedown le mie energie stavano venendo a mancare (il mio corpo rifiutava il cibo, ma fortunatamente non l'acqua), ma nonostante ciò riuscii ad andare in bici e fu un viaggio spettacolare. Il vento che soffia sulla faccia e la sensazione di velocità aumentavano la bellezza della trip e alleviavano la stanchezza del mio corpo.
Saltiamo sino alla fine della serata: di notte, oramai, quasi alla fine del comedown veniamo raggiunti da due ragazze. La loro presenza fu magica per me: con una ragazza riuscii a lasciarmi andare completamente e il flusso dei pensieri del picco aveva di nuovo senso, glielo esposi. Mi sentivo al settimo cielo per la sua presenza, pertanto mi riempii di affetto e cominciai a darlo sotto forma di abbracci. Oramai i loro discorsi e la voglia di stare con loro erano le uniche cose che mi permettevano di non collassare dalla stanchezza (purtroppo il mio corpo rifiuta quasi tutto mentre sono sotto acido..). Qui la serata finisce, e con lei la trip.
In sostanza, un viaggio fantastico, non aggressivo e assolutamente piacevole sotto tutti i punti di vista. Voto: 10.


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