Legalità molecole e interpretazione tabelle

Vuoi per scarse conoscenze chimiche dell'utente medio, vuoi per (voluta?) ambiguità delle tabelle e legge al riguardo, c'è sempre molta confusione quando si tratta di determinare la legalità o meno di una molecola. Spero con questo post di fare un po' di chiarezza sull'argomento. Se non siete interessati alla parte teorica, saltate all'ultimo paragrafo “In breve”. Dato che le tabelle vengono sempre aggiornate, l'articolo non serve tanto a darvi una risposta immediata quanto a mettervi nella condizione di trovarla da voi.

Le tabelle

Da qui in poi si faranno diversi esempi con formule di struttura semplificate, che non indicano gli atomi di carbonio e idrogeno, per semplicità di visualizzazione.
La formula a sinistra è equivalente a quella scritta a destra.

Sul sito del ministero della salute sono presenti delle tabelle che elencano in diverse categorie le sostanze attualmente considerate stupefacenti e psicotrope. Queste liste vengono aggiornate periodicamente per includere nuove molecole (generalmente RC) che fanno la loro comparsa sul mercato. Generalmente la tabella di interesse è la prima, che presenta la maggior parte delle sostanze. Se però la sostanza in questione non è immediatamente presente la questione si complica, perché il fatto che non sia esplicitata non vuol dire che non sia compresa. Una dicitura significativa presente in tabella I che riporto è la seguente, il testo si riferisce alle molecole non esplicitate che vanno incluse:

Qualsiasi forma stereoisomera delle sostanze iscritte nella presente tabella, in tutti i casi in cui possono esistere, salvo che ne sia fatta espressa eccezione. Gli esteri e gli eteri delle sostanze iscritte nella presente tabella, a meno che essi non figurino in altre tabelle, compresi i sali dei suddetti isomeri, esteri ed eteri in tutti i casi in cui questi possono esistere.

Stereoisomeri

Premetto che questa dicitura ha poca rilevanza all'atto pratico, quindi non scoraggiatevi se risulta di difficile comprensione. Procedete pure ai paragrafi successivi se non siete curiosi e volete solo capire la parte utile alla pratica.

Due molecole si dicono isomere quando hanno lo stesso numero di atomi, ovvero quando hanno la stessa formula molecolare. Ci sono poi diversi modi in cui le molecole possono differire pur avendo lo stesso numero di atomi, tipicamente il modo in cui questi sono connessi tra di loro. La stereoisomeria è un tipo di isomeria che riguarda molecole con la stessa formula bruta e stessa formula di struttura (il modo in cui sono connessi gli atomi è lo stesso), ma con diversa disposizione spaziale. L'esempio nell'immagine è l'anfetamina, che può esistere come due stereoisomeri diversi, la (R)-anfetamina e la (S)-anfetamina, anche chiamate levoanfetamina e dextroanfetamina. Senza entrare nel dettaglio della nomenclatura, guardando l'immagine si vede che il gruppo -CH3 presenta in un caso un legame “pieno” mentre nell'altro è tratteggiato. Il legame “pieno” significa che, spazialmente, se la molecola è appoggiata su un tavolo, il -CH3 si alza dal piano del tavolo. Il legame tratteggiato significa che invece il -CH3 rientra nel piano del tavolo, quindi va sotto il tavolo. Le due molecole sono formate dagli stessi atomi, e questi atomi hanno gli stessi legami, ma con diversa disposizione nello spazio. Le due molecole sono uguali ma non abbastanza da essere sovrapponibili perfettamente. Questa differenza tra le due molecole è una caratteristica che prende il nome di chiralità. Un altro esempio sono le nostre mani: entrambi sono fatte nello stesso modo, ma sono leggermente diverse. Se le appoggiamo su un tavolo un pollice punterà verso destra e uno verso sinistra. Sono uguali ma non esattamente sovrapponibili. Nel caso delle molecole, questo può comportare un effetto leggermente diverso: la dextroanfetamina è circa 3-4 volte più stimolante della levoanfetamina, motivo per cui è favorita in campo farmaceutico. Nel nostro caso è un dettaglio poco rilevante, in quanto in tabella compare semplicemente l'anfetamina e non viene specificato quale dei due stereoisomeri. Raramente questo creerà dubbi, anche perché generalmente la nomenclatura prevede semplicemente l'aggiunta di “levo”, “dextro” o (R) ed (S) davanti al nome della sostanza. È facile intuire che quando si legge (R)-anfetamina, sempre di anfetamina si parla.

Esteri

Un derivato estereo di una molecola si ottiene quando un gruppo alcolico -OH reagisce con un acido. Nell'immagine accanto l'esempio è l'eroina o diacetilmorfina. I gruppi -OH (in rosso) della morfina hanno reagito con due molecole di acido acetico (la parte in verde) per dare l'eroina, che per questo viene anche chiamata diacetilmorfina. A prescindere dalla nomenclatura, che può variare in base all'acido in questione, un estere si riconosce sempre perché la modifica originale introduce al posto di -OH (in rosso) un gruppo che inizia con =O e continua in vario modo (-CH3 nel caso dell'eroina).
Il derivato estereo avrà formula bruta con un maggior numero di atomi. In questo caso la morfina ha formula C17 H19 NO3 e l'eroina C21 H23 NO5.

Eteri

Un derivato etereo di una molecola si ottiene quando ad un gruppo alcolico -OH vengono aggiunti dei sostituenti alifatici, ovvero catene di carbonio e idrogeno di varia lunghezza. Il caso nell'immagine è la codeina, che è un etere della morfina. Si chiama anche metilmorfina in quanto viene aggiunto un atomo di carbonio (in verde), se fossero due sarebbe etil, tre butil, quattro propil, cinque pentil e così via. A prescindere dalla nomenclatura, è importante notare che a differenza dell'estere non si aggiungono atomi di ossigeno, ma solo atomi di carbonio e idrogeno.
Il derivato etereo avrà formula bruta con un maggior numero di atomi. In questo caso la morfina ha formula C17 H19 NO3 e la codeina C18 H21 NO3.

N.B. In alcuni casi, non vengono aggiunti solo atomi di carbonio e idrogeno, ma anche di ossigeno: è il caso della 5-MeO-DMT. Il composto presenta un ossigeno etereo (come nell'eroina), ma il composto di partenza presente in tabella (DMT, formula a inizio pagina) non contiene un -OH come nel caso della morfina, l'ossigeno è stato aggiunto insieme al resto.

Sali

Vi sarà capitato di mischiare aceto e bicarbonato. Quando si mischia una sostanza basica ad una sostanza acida si ottiene un sale. Un altro esempio è il sale da cucina, che può essere ottenuto mischiando acido cloridrico (acido muriatico) e soda caustica. Come è facilmente intuibile, il sale da cucina ha proprietà molto diverse dall'acido muriatico e dalla soda caustica. La creazione di sali è un processo molto comune nella chimica farmaceutica perché permette di rendere le sostanze più solubili in acqua. Un esempio tipico è la differenza tra il crack e la cocaina. Quella che viene comunemente chiamata cocaina è in realtà cocaina idrocloruro (o cocaina HCl), ottenuta mischiando la cocaina con acido cloridrico. La cocaina senza acido cloridrico (detta in gergo “freebase”) è invece quella che comunemente si chiama crack. Il principio attivo è il medesimo, ma cambiano le sue proprietà fisiche (solubilità e punto di fusione ad esempio). Il crack si può fumare ma non la cocaina. La cocaina è solubile in acqua mentre il crack lo è molto poco. Un esempio simile è il DMT, che sotto forma di freebase può essere fumato, ma sotto forma di sale fumarato (DMT + acido fumarico) è più stabile e si conserva più a lungo, ed è solubile in acqua (ideale per somministrazione orale come nella pharmahuasca).
Nel caso delle tabelle, questa dicitura significa semplicemente che non è illegale solamente la DMT, ma anche DMT fumarato, acetato, idrocloruro etc. etc..

Decreto legge 20 marzo 2014, n. 36

Significativo della legge suddetta è l'articolo 1, comma 2 che introduce un'importante variazione sulla dicitura riportata nelle tabelle:

Nelle tabelle di cui al comma 1 sono compresi, ai fini della applicazione del presente testo unico, tutti gli isomeri , gli esteri , gli eteri , ed i sali anche relativi agli isomeri, esteri ed eteri, nonché gli stereoisomeri nei casi in cui possono essere prodotti, relativi alle sostanze incluse nelle tabelle I, II, III e IV, e ai medicinali inclusi nella tabella dei medicinali, salvo sia fatta espressa eccezione.

Notare come in questo estratto, oltre alle classi di composti menzionate prima, si specificano anche gli isomeri in senso più generale. Se dalle tabelle si poteva pensare che gli unici isomeri presi in considerazione fossero gli stereoisomeri, in questo estratto l'ombrello si apre a comprendere tutti gli isomeri. Ritornando alla definizione di isomeri, si dovrebbero comprendere tutte le molecole aventi lo stesso numero di atomi. Questa è decisamente un'ambiguità perché ad esempio l'orciprenalina, un farmaco antiasmatico con formula molecolare C11 H17 NO3, dovrebbe essere illegale al pari della mescalina (principio attivo dei cactus allucinogeni), compresa in tabella I e con medesima formula molecolare C11 H17 NO3.

Isomeri posizionali

Il caso che probabilmente si vuole includere è quello degli isomeri posizionali, ovvero un tipo particolare di isomeri dove due molecole con la stessa formula bruta differiscono per la posizione di uno o più atomi (che non siano atomi di carbonio). Una tattica molto comune nel mercato delle designer drugs è infatti quella di cambiare la posizione di un singolo atomo per ottenere una molecola dagli effetti simili ma non propriamente illegale. Riporto per esempio la 2-fluoroanfetamina e la 4-fluoroanfetamina che differiscono esclusivamente per la posizione di un atomo di fluoro. Hanno stessa formula molecolare (C9 H12 FN) e stesso scheletro carbonioso. In tabella al momento in cui scrivo è presente esclusivamente la 4-FA, ma la dicitura presente nel decreto fa sì che comprenda anche la 2-FA.

IMPORTANTE: ricordate che gli isomeri, di qualsiasi tipo, sono molecole con lo stesso numero di atomi (formula bruta). Questo significa che la presenza (ad esempio) dell'anfetamina in tabella NON include automaticamente anche molecole simili come la 4-FA. Benché simili, hanno formula bruta diversa (c'è un atomo di fluoro in più) e non sono quindi isomeri, e per questo devono essere inserite a parte ed esplicitate. Questo è il principio su cui si basa l'intero mercato dei research chemicals. Gli unici casi in cui molecole con formula bruta diversa sono automaticamente incluse è il caso sopracitato di eteri, esteri e sali, più gli analoghi del fentanyl esplicitati a fine tabella I.

Cosa si rischia

A questa domanda rispondono due articoli del Testo unico in materia di stupefacenti (D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309). Il primo è l'articolo 73:

1. Chiunque, senza l'autorizzazione di cui all'articolo 17, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella I prevista dall'articolo 14, è punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000 .

[…]

4. Quando le condotte di cui al comma 1 riguardano i medicinali ricompresi nella tabella II
(cannabis), sezioni A, B, C e D, limitatamente a quelli indicati nel numero 3-bis) della lettera e) del comma 1 dell'articolo 14 e non ricorrono le condizioni di cui all'articolo 17, si applicano le pene ivi stabilite, diminuite da un terzo alla metà.

5. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque commette uno dei fatti previsti dal presente articolo che, per i mezzi, la modalità o le circostanze dell'azione ovvero per la qualità e quantità delle sostanze, è di
lieve entità, è punito con le pene della reclusione da sei mesi a quattro anni e della multa da euro 1.032 a euro 10.329 .

Il secondo articolo rilevante è l'articolo 75:

1. Chiunque, per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope è sottoposto, per un periodo da due mesi a un anno , se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle I e III previste dall'articolo 14, e per un periodo da uno a tre mesi , se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle II e IV previste dallo stesso articolo, a una o più delle seguenti sanzioni amministrative:

a) sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni;
b) sospensione della licenza di porto d'armi o divieto di conseguirla;
c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.

1-bis. Ai fini dell'accertamento della destinazione ad uso esclusivamente personale della sostanza stupefacente o psicotropa o del medicinale di cui al comma 1, si tiene conto delle seguenti circostanze:

a) che la quantità di sostanza stupefacente o psicotropa non sia superiore ai limiti massimi indicati con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro della giustizia, sentita la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche antidroga, nonché della modalità di presentazione delle sostanze stupefacenti o psicotrope, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato ovvero ad altre circostanze dell'azione, da cui risulti che le sostanze sono destinate ad un uso esclusivamente personale;
b) che i medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope elencate nella tabella dei medicinali, sezioni A, B, C e D, non eccedano il quantitativo prescritto.

In breve

  1. Verificare se la molecola in questione è presente in tabella (utile è la funzione Trova, Ctrl + F nella maggior parte dei browser e programmi). Non cercare solo la sigla, ma anche il nome completo (ad esempio 3-MMC, MMC, 3-metilmetcatinone non trova niente, ma con metilmetcatinone troviamo il 4-metilmetcatinone);
  2. Se è presente ma con un nome leggermente diverso, controllare le formule brute (C21 H23 NO5 ad esempio, si trovano su Wikipedia). Se sono diverse, controllare che non rientri in uno dei casi spiegati sopra (etere, estere). Se sono uguali, procedere al punto 3;
  3. Se non è presente né come estere né come etere, controllare la presenza di eventuali isomeri di posizione (es. 2-FA, 3-FA, 4-FA). Se non si è sicuri è possibile leggere la spiegazione sopra o consultare il sito nei Link utili a fine pagina. È sufficiente inserire il nome della molecola e cliccare su “Isomers” per vedere i più comuni isomeri di posizione