Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Estrazioni più o meno grezze di principi attivi
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tryptico
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Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da tryptico » mer mar 25, 2020 7:49 pm

Salve psiconauti,

vorrei incoraggiare una discussione costruttiva, con chiunque abbia esperienza diretta di estrazione di spezie o background di chimica, su una drytek STB "eco-kitchen-friendly" che in giro si trova delineata in diverse varianti, ma che sostanzialmente cerca di eseguire un'estrazione STB full spectrum con l'ausilio di soli elementi "da cucina" e senza l'utilizzo di idrocarburi tossici/puzzolenti/non biodegradabili/costosi.

Voi mi direte: c'è già, si usa il limonene.
Ma il limonene non si trova al supermercato, e prima o poi lo metteranno sotto sorveglianza come fatto per altri solventi "tecnici", visto l'andazzo.


Nello specifico, partendo da m.hostilis:
1)Mischiare sorgente polverizzata con calce spenta e idratare con acqua
2)Essiccare, polverizzare
3)Tirare con alcol etilico per qualche giorno
4)Filtrare e conservare il liquido
5)Tirare altre 2 volte con nuovo solvente
6)Unire le soluzioni filtrate
7)Evaporare.
8)Disciogliere la polvere in aceto caldo
9)Filtrare i solidi, essiccare.
10)Mischiare con calce spenta e idratare con acqua
11)Essiccare.
12)Tirare con alcol etilico per qualche giorno
13)Filtrare e conservare il liquido
14)Tirare altre 2 volte con nuovo solvente
15)Unire i liquidi filtrati.
16)Evaporare.
17)Ta-dah, estratto crudo freebasato tipo jungle, ceroso/oleoso e vaporizzabile o utilizzabile per EL o changa.
Niente cristalli bianchi, ma una bella estrazione che si mantiene più vicina alla natura bio-psiconautica della pianta.

Che ne pensate?
Certo che si potrebbe ripulire con altri solventi, ma non e' quello il punto della tek.

Mi piacerebbe sentire in particolare l'opinione di @VisioneCurativa sull'efficacia del procedimento, in quanto la tek originale apparve su nexus per estrarre da m.hostilis (poi confermata funzionante anche con altre sorgenti), mentre lui la inserisce come ricetta per a.simplex, affrontando m.hostilis con una procedura un po' diversa.
Ultima modifica di tryptico il mer mar 25, 2020 7:58 pm, modificato 3 volte in totale.

https://www.visionecurativa.it/

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tryptico
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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da tryptico » mer mar 25, 2020 7:50 pm

Qui metto le mie osservazioni/domande:

Passaggio 1:
avrebbe senso, partendo dalla corteccia, fare un paio di giri gela/scongela prima di polverizzare?

Passaggio 2:
visto che usiamo etanolo e non isopropanolo 99º (potenzialmente tossico, introvabile in questo momento storico e comunque non facile da trovare al supermercato già di suo), usare idrossido di calcio ci permette di ridurre al minimo la presenza di sali nel solvente (CaOH2 è davvero poco solubile nell'acqua dell'etanolo), però quei sali che passano ce li teniamo fino alla fine.

Usando Carbonato di Sodio, i sali che dovessero entrare nel solvente potrebbero essere sciacquati dall'estratto freebasato con acqua: visto che la calce spenta alimentare non esiste al supermercato (e che quella agricola contiene tracce di altri minerali/composti chimici), possiamo considerare l'uso di Na carbonato come valida alternativa se eseguiamo un risciacquo finale con h2o?

Passaggio 5-6:
specie se basifichiamo con Na carbonato, lasciar decantare in freezer a -18 la soluzione filtrata potrebbe aiutare a precipitare (per poi filtrar via) i sali contaminanti presenti, in quanto Na carbonato è insolubile in etanolo a temperature più basse di -18.

Supposto che riuscissimo ad eseguire il filtraggio prima che la soluzione si scaldi troppo, filtrereste con tappo di cotone o con filtro da caffè?

Passaggi 7-10:
qui mi perdo un attimo. qual'è lo scopo di questa mini A/B?
per quel che capisco, in questo momento stiamo tentando di rimuovere impurità ed olii/grassi della pianta che sono legati al solvente, giusto?

la ricetta originale chiama per l'acido acetico (o citrico, per rimanere nel commestibile), basificazione e tiri di etanolo, ma ho visto qualcuno suggerire di evitare gli acidi a questo punto in quanto legherebbero con la base formando sali di calcio/sodio che contaminerebbero l'estrazione, considerando che come solvente abbiamo etanolo.

Suggeriscono quindi di sciogliere in acqua carbonata, filtrare ed evaporare.
Qual'è la ragione chimica di questo passaggio?

grazie a chi abbia avuto la pazienza di arrivare in fondo!
Ultima modifica di tryptico il mer mar 25, 2020 10:33 pm, modificato 2 volte in totale.

Regene
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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da Regene » mer mar 25, 2020 9:37 pm

bell'idea ma lasciami fare un paio di correzioni:
isopropanolo 99º (potenzialmente tossico, introvabile in questo momento storico e comunque non facile da trovare al supermercato già di suo)
lo trovi su amazon ad un prezzo accettabile e non è particolarmente tossico, poi ovviamente non bisogna berlo.
drossido di calce ci permette di ridurre al minimo la presenza di sali nel solvente (CaOH è davvero poco solubile nell'acqua dell'etanolo), però quei sali che passano ce li teniamo fino alla fine.
Ca(OH)2 è la formula dell'idrossido di calcio, comunemente detto calce spenta. l'idrossido di calce non esiste e CaOH è sbagliata come formula.
Usando Carbonato di Sodio, i sali che dovessero entrare nel solvente potrebbero essere sciacquati dall'estratto freebasato con acqua: visto che la calce spenta alimentare non esiste al supermercato (e che quella agricola contiene tracce di altri minerali/composti chimici), possiamo considerare l'uso di Na carbonato come valida alternativa se eseguiamo un risciacquo finale con h2o?
nope, il carbonato di sodio non è abbastanza potente. anche l'idrossido di calcio secondo me non basta ma non sono sicuro. ti consiglio NaOH o KOH ad uso alimentare o analitico. trovi tutto su amazon. comunque il lavaggio finale dipende dal procedimento
Voi mi direte: c'è già, si usa il limonene.
Ma il limonene non si trova al supermercato, e prima o poi lo metteranno sotto sorveglianza come fatto per altri solventi "tecnici", visto l'andazzo.
prima o poi forse, non ci sono solventi sotto controllo. altrimenti avrei i carabinieri in soggiorno a giorni alterni :asd:
poi il limonene è facile da trovare online e comunque uno può anche stare attento e usare i più classici DCM o toluene.
Che ne pensate?
tek semplice e alla portata di chiunque, ma ci sono solventi migliori, l'idrossido di calcio non è la scielta migliore senza nessun punto di vista e l'estratto probabilmente non è un granchè da fumare.
qual'è lo scopo di questa mini A/B?
è una STB
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tryptico
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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da tryptico » mer mar 25, 2020 10:32 pm

Regene ha scritto:
mer mar 25, 2020 9:37 pm
lo trovi su amazon ad un prezzo accettabile e non è particolarmente tossico, poi ovviamente non bisogna berlo.
Vero. Sicuramente non ora visto quello che sta succedendo in giro....però se uno volesse evitare di comprare online sarebbe più complicato trovarlo. ricordo lo chiesi in farmacia per preparare delle gocce per l'orecchio e mi guardarono malissimo.
Ca(OH)2 è la formula dell'idrossido di calcio, comunemente detto calce spenta. l'idrossido di calce non esiste e CaOH è sbagliata come formula.
hai perfettamente ragione, errore di spelling il primo e di disattenzione il secondo. ho corretto, grazie.
nope, il carbonato di sodio non è abbastanza potente. anche l'idrossido di calcio secondo me non basta ma non sono sicuro. ti consiglio NaOH o KOH ad uso alimentare o analitico. trovi tutto su amazon. comunque il lavaggio finale dipende dal procedimento
si ho letto di molti dibattiti sulla questione.
il vantaggio del carbonato di sodio era di poterlo ottenere facilmente dal bicarbonato, che bene o male tutti hanno in qualche angolo della dispensa.
per i lavaggi, escludendo acetone, toluene/xilene/nafta e cugini, seguendo la filosofia della tek saremmo limitati a poco piu' che acqua o altro giro di alcol.
prima o poi forse, non ci sono solventi sotto controllo. altrimenti avrei i carabinieri in soggiorno a giorni alterni :asd:
poi il limonene è facile da trovare online e comunque uno può anche stare attento e usare i più classici DCM o toluene.
io vedo che quasi tutti quelli che vendono online o hanno contenitori da 100ml o per quantità maggiori chiedono minimo la carta d'identità/partita iva.
ad ogni modo, escludendo il d-limonene che comunque è borderline (non di facile reperibilità, sicuramente meno dell'etanolo e dell'isopropilico), gli altri solventi "classici" sono fuorigioco in questo caso: il DCM e' cancerogeno, evaporare toluene in cucina non è proprio il massimo della vita etc.
è una STB
sì, la tek in generale è una STB. ma non capisco il passaggio con aceto/base/solvente, e la seguente critica da parte di alcuni che invece suggeriscono acqua carbonata e pace....
non mi è proprio chiaro il come/perchè usare acqua da sola sia meglio di un ciclo di purificazione a/b/solvente.
tek semplice e alla portata di chiunque, ma ci sono solventi migliori, l'idrossido di calcio non è la scielta migliore senza nessun punto di vista e l'estratto probabilmente non è un granchè da fumare.
grazie del parere e delle aggiunte.
tra qualche tempo dovrei avere l'opportunità di metterci su le mani direttamente, sto pensando di fare due (o tre) estrazioni in parallelo variando qualche elemento e procedura e vedere cosa viene fuori.
fintanto che ha senso a livello teorico, e visto che non devo preoccuparmi di fumi strani o di buttare nel lavandino tumori liquidi in nome della psiconautica, tentar non nuoce.
certo che usare soda caustica ed etere di petrolio 40-60 sarebbe più efficiente ed il risultato cristalli puri, ma mi piaceva l'idea di usare solo componenti "da supermercato", generalmente non tossici da maneggiare ed ottenere l'intero full spectrum della pianta possibilmente da gestire con changa e harmala.
insomma, esplorare nuovi mondi :)

Regene
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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da Regene » mer mar 25, 2020 11:04 pm

Vero. Sicuramente non ora visto quello che sta succedendo in giro....però se uno volesse evitare di comprare online sarebbe più complicato trovarlo. ricordo lo chiesi in farmacia per preparare delle gocce per l'orecchio e mi guardarono malissimo.
mi è successa la stessa identica cosa con il glicole propilenico :asd: :asd:
per i lavaggi, escludendo acetone, toluene/xilene/nafta e cugini, seguendo la filosofia della tek saremmo limitati a poco piu' che acqua o altro giro di alcol.
io mi sto trovando molto bene ultimamente col THF (tetraidrofurano), non è proprio naturale ma funziona benissimo.
io vedo che quasi tutti quelli che vendono online o hanno contenitori da 100ml o per quantità maggiori chiedono minimo la carta d'identità/partita iva.
ad ogni modo, escludendo il d-limonene che comunque è borderline (non di facile reperibilità, sicuramente meno dell'etanolo e dell'isopropilico), gli altri solventi "classici" sono fuorigioco in questo caso: il DCM e' cancerogeno, evaporare toluene in cucina non è proprio il massimo della vita etc.
ci sono anche venditori meno attenti e comunque ci sono anche altre vie. per esempio si pò ottenere il benzene decarbossilando il benzoato di sodio che è un comune conservante alimentare. oppure si può produrre l'etere dietilico per reazione tra alcool etilico e acido solforico. altrimenti si può produrre il cloroformio facendo reagire acetone e ipoclorito di sodio (candeggina) per poi distillare. poi dipende da quanto sei disposto a rischiare, io una volta sono svenuto distillando cloroformio perché non avevo sigillato bene il distillatore :asd: :asd:
sì, la tek in generale è una STB. ma non capisco il passaggio con aceto/base/solvente, e la seguente critica da parte di alcuni che invece suggeriscono acqua carbonata e pace....
non mi è proprio chiaro il come/perchè usare acqua da sola sia meglio di un ciclo di purificazione a/b/solvente.
in generale il ciclo a/b sarebbe sicuramente meglio ma il problema è che l'alcool discioglio sia la forma salina sia il freebase quindi rischi di perdere tutto.
grazie del parere e delle aggiunte.
tra qualche tempo dovrei avere l'opportunità di metterci su le mani direttamente, sto pensando di fare due (o tre) estrazioni in parallelo variando qualche elemento e procedura e vedere cosa viene fuori.
fintanto che ha senso a livello teorico, e visto che non devo preoccuparmi di fumi strani o di buttare nel lavandino tumori liquidi in nome della psiconautica, tentar non nuoce.
certo che usare soda caustica ed etere di petrolio 40-60 sarebbe più efficiente ed il risultato cristalli puri, ma mi piaceva l'idea di usare solo componenti "da supermercato", generalmente non tossici da maneggiare ed ottenere l'intero full spectrum della pianta possibilmente da gestire con changa e harmala.
insomma, esplorare nuovi mondi
se vuoi fare qualche esperimento e porti degli obbiettivi va benissimo, solo io non farei così ma finché ti esce la DMT tutto è valido :asd:
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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da tsunami666 » gio mar 26, 2020 9:04 am

@Regene Regalami tutta o un pò della tua conoscenza, ma non voglio far fatica per acquisirla :D :D
Di alzarmi non ne ho voglia,
oggi non combatto con nessuno...

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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da Regene » gio mar 26, 2020 9:20 am

tsunami666 ha scritto:
gio mar 26, 2020 9:04 am
@Regene Regalami tutta o un pò della tua conoscenza, ma non voglio far fatica per acquisirla :D :D
in un certo senso lo faccio rispondendo alle domande :)
comunque non è tutto rose e fiori: mi sono ustionato diverse volte con prodotti chimici (quel cloroformiato di etile bastardo :evil:), mi è capitato di bruciarmi le sopracciglia un paio di volte: una producendo etere dietilico, non avevo pensato che si sarebbero formati anche polieteri :roll: e un'altra volta producendo TMA (trimetilalluminio) per dare un idea si tratta di un liquido incolore piroforico (si incendia a contatto con l'aria) morale me n'è finito del vapore in faccia fortuna che avevo gli occhiali protettivi e maschera antigas. la volta che mi ha davvero spaventato è stata quando mi si sono corrose le unghie distillando H2SO4 pessima idea non sigillare il distillatore :cry:
poi si può essere un po' più cauti ma comunque fare cose molto interessanti.
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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da tsunami666 » gio mar 26, 2020 10:22 am

gli "incidenti" li classifico come esperienze... ;)
l' importante è poterlo raccontare...
Di alzarmi non ne ho voglia,
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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da Regene » gio mar 26, 2020 11:23 am

vero ma mi sarei accontentato di un video su youtube :asd:
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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da tsunami666 » gio mar 26, 2020 11:44 am

così non si impara veramente :D
Di alzarmi non ne ho voglia,
oggi non combatto con nessuno...

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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da tryptico » sab mar 28, 2020 4:11 pm

Regene ha scritto:
mer mar 25, 2020 11:04 pm
se vuoi fare qualche esperimento e porti degli obbiettivi va benissimo, solo io non farei così ma finché ti esce la DMT tutto è valido :asd:
amen! :weed:

come detto all'inizio, lo scopo di questa tek sarebbe di ottenere un risultato convincente senza l'utilizzo di prodotti pericolosi da maneggiare o contaminanti per l'ambiente.
personalmente, non mi aspetto, nè voglio, creare la tek perfetta da sostituire a tutte quelle che si sono rivelate valide nel tempo....però mi piacerebbe arrivare ad una soluzione alternativa per chi, per necessità o forza maggiore, non può seguire le tek tradizionali.

ovviamente c'e' un limite, non si può pretendere di semplificare troppo la procedura usando reagenti e solventi totalmente inadatti, però penso che si possa arrivare ad una procedura efficace (magari non efficiente, ma efficace) per estrarre tutto lo spettro di alcaloidi.
:pidu:

tornando alla discussione sulle basi da utilizzare, e appurato che come solvente le opzioni a nostra disposizione si limitano ai "kitchen-friendly" etanolo ed isopropanolo (già il limonene e l'acetone, secondo me, sarebbero casi estremi), abbiamo il problema della base solubile in acqua:
nessuno dei due alcol infatti, è anidro al 100%.

Ci sarebbe un modo "kitchen friendly" di asciugare l'etanolo con setaccio molecolare, ma a quel punto forse il gioco non vale la candela.

dopo qualche ulteriore ricerca, questo è ciò che mi sembra di capire:
  • Calcio Ossido 'CaO '- reazione esotermica a contatto con l'acqua, pericolo di ustione
  • Sodio Idrossido 'NaOH' - solubile in acqua ed etanolo, pH molto alto, caustico
  • Potassio Idrossido 'KOH' - solubile in acqua ed etanolo, pH molto alto, caustico
  • Calcio Idrossido 'Ca(OH)2', poco solubile in acqua, non solubile in etanolo, PH adatto all'estrazione di triptamine, usato anche come additivo alimentare
  • Sodio Carbonato 'Na2CO3' - solubile in acqua, poco solubile in etanolo, PH appena sufficiente per estrazione
  • Sodio Bicarbonato 'NaHCO3' - irrilevante per i nostri scopi diretti, ma fonte "kitchen friendly" di Na2CO3
rimango convinto del fatto che la scelta sia limitata a Idrossido di Calcio o Carbonato di Sodio in caso di utilizzo di etanolo 95, mentre l'isopropanolo 99 ci permetterebbe di usare Ca(OH)2 per un risultato più puro.

sbaglio?
Ultima modifica di tryptico il sab mar 28, 2020 7:47 pm, modificato 2 volte in totale.

Regene
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Re: Estrazione DMT "kitchen friendly" con alcol etilico

Messaggio da Regene » sab mar 28, 2020 4:39 pm

abbiamo il problema della base solubile in acqua:
nessuno dei due alcol infatti, è anidro al 100%.
in realtà si può disidratare l'etanolo alimentare al 95% senza troppi problemi e generalmente l'isopropanolo lo si compra già anidro.
Ci sarebbe un modo "kitchen friendly" di asciugare l'etanolo con setaccio molecolare, ma a quel punto forse il gioco non vale la candela.
puoi sfruttare anche un'altro trucco più semplice: basta aggiungere una sostanza molto igroscopica tipo il sale epsom (MgSO4) che idratandosi lega le molecole d'acqua e poi è sufficiente filtrare i solidi.
Sodio Idrossido 'NaO' - solubile in acqua ed etanolo, pH molto alto, caustico
l'idrossido di sodio è NaOH quello che hai scritto tu è l'ossido di sodio che è veramente pericoloso
rimango convinto del fatto che la scelta sia limitata a Idrossido di Calcio o Carbonato di Sodio in caso di utilizzo di etanolo 95, mentre l'isopropanolo 99 ci permetterebbe di usare Ca(OH)2 per un risultato più puro.

sbaglio?
secondo me l'idrossido di sodio o l'idrossido di potassio sono le scelte più solide: vanno bene sempre, puoi ottenere qualsiasi pH, economiche e facili da trovare. seconddo me il carbonato di sodio potrebbe essere appena sufficiente mentre l'idrossido di calcio potrebbe dare non pochi problemi visto che è poco solubile in acqua.
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